Perché lo yoga fa bene a lui e a lei: gli effetti positivi per uomini e donne

Lo yoga fa bene a lui e a lei

Esiste uno yoga per gli uomini e uno per le donne? Certamente no. Anzi… ni: esistono delle posizioni che aiutano a risolvere specifici disturbi femminili, così come ne esistono altre che vengono in soccorso al maschietto. Questi asana possono essere privilegiati all’interno di una sezione di pratica, che prevede una sequenza che inizia con la respirazione, termina col rilassamento, può includere o meno la meditazione o la recita di mantra. Ma non è pensabile limitarsi a eseguire in pochi minuti quelli che risolvono il nostro problema, e sperare di ottenere i benefici promessi.

Facciamo una panoramica sui problemi specifici, maschili e femminili, a cui lo yoga può dare una risposta. Partiamo naturalmente dalle signore.

Lo yoga contro i disturbi femminili

A dare retta alle pubblicità, ma è un dato di fatto ben riscontrato anche nella pratica, la tendenza a “medicalizzare” le naturali espressione della femminilità è in forte ascesa. Non dubitiamo che ci siano casi in cui l’ intervento farmacologico è veramente necessario, ma sono più rari di quanto non ci facciano credere. Il più delle volte non c’è niente che non possa trovar sollievo ricorrendo a metodi alternativi, senza imbottirsi di antinfiammatori poco salutari. Vediamo quali sono i problemi femminili più comuni dell’età fertile a cui lo yoga può dare una risposta.

Dolori mestruali
Lo spot mostra un giovane maschio cacciato di casa con violenza, che sopporta con rassegnata pazienza. La perfida amica della fidanzata, che sperava in una rottura definitiva, scopre invece che la causa di tutto è “il ciclo”, una sorta di lasciapassare per ogni malefatta femminile, riconosciuto ormai anche dal maschio. Senza dover ricorrere alla pillola aggiusta-tutto dell’amica, lo yoga ha numerosi asana che rafforzano le pelvi prevenendo questo tipo di disturbi, e altri che, rilassando la muscolatura addominale, li curano quando si manifestano; per non parlare del pranayama  per gestire il malumore. Un avvertimento: nei giorni di flusso abbondante evitate le posizioni invertite.

Sindrome premestruale
Sorella cadetta sconosciuta alla letteratura pubblicitaria e popolare, la sindrome premestruale  può essere più fastidiosa delle stesse mestruazioni. Gonfiore, insonnia, instabilità dell’umore, forte depressione, crampi… nemmeno su ER stanno così male. Lo yoga ha una risposta anche per questo. Nel caso della sindrome premestruale le posizioni invertite sono invece un toccasana.

Difficoltà al concepimento
Non parliamo di infertilità, che è una situazione definitiva a cui non c’è rimedio, ma di scarsa fertilità. Le nostre mamme o  nonne, raramente avevano questo problema. Inquinamento, additivi chimici nei cibi, abuso di farmaci, sono sicuramente tra le cause della diminuita capacità di procreare. Ma una dei fattori più importanti è sicuramente lo stress. L’alta concentrazione di cortisolo, infatti, agisce negativamente sull’apparato riproduttivo e sul livello di ormoni, ed è causa sia di difficoltà al concepimento che di numerosi aborti spontanei. Lo yoga, non solo combatte lo stress, ma ha numerosi asana che aumentano l’afflusso sanguigno a utero e ovaie e li massaggiano aumentando la fertilità.

Disturbi della menopausa
Quando l’età fertile finisce, i problemi sembrerebbero appena cominciati. Anche questo periodo che una volta era tabù, ora è lo strombazzato protagonista di pubblicità che propongono pillole miracolose già dai lustri precedenti. Meglio portarsi avanti col lavoro. Ma se i rimedi proposti in tv sono tendenzialmente innocui, trattandosi per lo più di integratori, c’è ormai un ricorso non sempre motivato alla terapia ormonale sostitutiva che ha, invece, i suoi begli effetti collaterali.

Depressione, insonnia, progressiva perdita della densità ossea, ma soprattutto vampate di calore, sono i disturbi più noti della menopausa. La pratica costante dello yoga in generale, combatte (oltre a prevenirla) l’osteoporosi, unico disturbo destinato, anziché ad attenuarsi col tempo, ad aumentare progressivamente. Tutte le posizioni invertite sono provvidenziali contro i sintomi della menopausa: depressione, sbalzi d’umore, vampate di calore. Altamente sconsigliate invece, per queste ultime, le posizioni di torsione che aumentano il “fuoco addominale” e possono aggravare il problema.

Lo yoga contro i disturbi maschili

Fino a pochi anni fa, se di disturbi maschili si parlava, probabilmente lo si faceva in ambienti strettamente circoscritti, anche se siamo più propensi a optare per l’omertà assoluta. Ora invece, tra fiammiferi che ardono al minimo sfioramento e il povero signore che deve inventarsi i ladri in casa per andare di nascosto alla toilette, anche i mali che affliggono il maschio, sono di dominio pubblico. Vengono messi in piazza, anzi in onda, in fascia protetta così che perfino i bambini sappiano quale futuro li aspetta.

Anche i maschietti, così propensi a bollare lo yoga, come “roba da donne”, possono trovare grande giovamento dalla pratica. Vediamo in quali situazioni può essere di aiuto.

Disfunzioni erettili
Stress e problemi psicologici, tra cui la mancanza di autostima, giocano il ruolo principale tra le cause delle disfunzioni erettili. Altri fattori complici sono fumo, alcool, alimentazione sbagliata e qualunque cosa influisca sulla cattiva vascolarizzazione degli organi genitali. Non dimentichiamo però traumi o problemi alla schiena, anche semplicemente causati da una postura sbagliata. Lo yoga, non solo combatte lo stress, stira e tonifica la zona lombare e pelvica, aumenta l’afflusso sanguigno verso addome e genitali, ma migliorando il benessere psicologico, spesso riesce anche a ridurre le dipendenze da alcool, tabacco e cibo spazzatura.   L’Ashtanga, in cui addome e perineo sono mantenuti attivi durante la pratica, insieme al Kundalini che sblocca i chakra dell’energia sessuale, sono una combinazione vincente per combattere le disfunzioni erettili.

Problemi al concepimento
Che anche la fertilità maschile sia progressivamente diminuita col passare degli anni è un dato di fatto. Molte delle cause sono sicuramente ambientali: inquinamento, farmaci, additivi e pesticidi. Due dei problemi che rendono difficile il concepimento, ossia la scarsa concentrazione degli spermatozoi e la loro bassa motilità, possono trovare un alleato potente nello yoga: la sua pratica costante, attivando il sistema endocrino, aumenta il livello generale degli ormoni, mentre alcuni asana svolgono un’azione mirata sugli organi coinvolti, aumentando concentrazione e motilità degli spermatozoi. Il pranayama determina la corretta ossigenazione dei tessuti migliorando anche la salute sessuale.

Prostatite
Tra i disturbi maschili più diffusi dalla cosiddetta mezza età in poi, ci sono la prostatite e il tumore alla prostata. Nel secondo dei due  casi lo yoga è impotente, contribuendo al massimo a prevenire, o migliorare lo stato generale di chi sia in cura per questo problema. Riguardo alla prostatite invece, vogliamo dare messaggio di speranza  al signore dello spot: prima che sua moglie scappi col farmacista, sappia che lo yoga può darle un serio aiuto a risolvere il suo problema. Vediamo cause e sintomi: col tempo la ghiandola prostatica aumenta di volume, comprimendo l’uretra e causando l’indebolimento della vescica che fatica a svuotarsi completamente. Ne risultano forti dolori pelvici e stimolo continuo ad urinare. Cosa può fare lo yoga? Numerosi asana di piegamento in avanti e posizioni sedute, rafforzano il pavimento pelvico, prevengono o curano l’incontinenza urinaria, fanno affluire il sangue all’area della prostata. Gli asana di inversione, invece, scaricano la pressione che esercitano gli organi interni sulla prostata, quando ci si trova in posizione eretta, regalandole sollievo.

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Ex istruttrice di nuoto, appassionata di yoga nonostante uno spirito pragmatico e contadino. Amo lo sport non agonistico da quando l'agonismo ha battuto l'etica ai rigori. Sono attiva sui seguenti social network: Campariorangecongliamici e Pizza&chiacchiere.
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