Yoga: abbigliamento, attrezzatura e nozioni base per cominciare

Attrezzatura yoga

Che cosa serve per iniziare la pratica dello yoga? Sicuramente un buon tappetino, ma soprattutto pazienza e umiltà

Abbigliamento e attrezzatura

Se è vero che la pratica dello yoga non è proprio economicissima, lo stesso non può dirsi di attrezzatura e abbigliamento. Vediamo cosa è indispensabile e cosa è solo un optional.

Il tappetino

È l’unica cosa fondamentale e anche l’unica sulla quale non conviene risparmiare. Deve essere a prova di scivolamento anche nelle situazioni più “estreme”. Sia nel Bikram o nello yoga dinamico, dove si suda molto, sia nello yoga statico dove le posizioni vanno tenute a lungo e le mani tendono a scivolare, il rischio di farsi male per colpa di un tappetino inadeguato c’è. La maggior parte dei centri lo forniscono. In questo caso conviene acquistarlo solo se quelli forniti sono troppo scivolosi oppure se siete particolarmente schizzinosi. Altrimenti aspettate di vedere se seguirete nella pratica.

L’abbigliamento

Anche se nei negozi di sport c’è una sezione dedicata all’abbigliamento da yoga, se avete in casa un paio di leggins e una canottiera, andranno più che bene. Per il Bikram, a causa della temperatura elevata, potreste optare per dei pantaloncini corti e un top ridotto (gli uomini possono praticare a torso nudo) ma sta a voi la scelta. I piedi nudi sono preferibili; se non vi va, meglio indossare calzini antiscivolo. Utile, e spesso richiesto obbligatoriamente, un asciugamano.

Gli attrezzi

Mattoni e cinte sono disponibili in molti centri, ma il più delle volte non sono indispensabili. Sono utili entrambi se avete gli arti molto corti oppure siete poco flessibili. La cinghia può però essere sostituita dall’asciugamano, e i mattoni da una esecuzione parziale dell’asana (ad esempio mantenendo le gambe un po’ piegate)

Non facciamoci male

Yoga attrezzatura e abbigliamento per cominciare

Eccovi con la vostra tutina nuova, il tappetino figo e la vostra attrezzatura, alla prima lezione di yoga. Sappiamo benissimo che non avete ascoltato i nostri consigli francescani. Ci siamo cascati tutti, chi prima e chi dopo!

Può essere che abbiate avuto la fortuna di capitare in un corso per principianti dove non è possibile entrare a metà. Quasi mai è così e, anche se l’insegnante vi consiglierà il tipo di yoga più adatto ad un principiante, preparatevi a essere circondati da persone super flessuose che eseguono gli asana alla perfezione, mentre voi stentate a capire quando inspirare e quando espirare. La sensazione di essere l’unico struzzo in un nido di aironi è normale: l’abbiamo provata tutti. È già questa è una prima lezione dello yoga: accettare i propri limiti e mettersi in gioco senza paura di essere giudicati.

Lo yoga è democratico: accoglie tutti, qualunque siano i loro limiti fisici. Ma lo yoga è soprattutto paziente: non ci spinge ad andare mai oltre i nostri limiti. Predisponetevi ad ascoltare e osservare bene come eseguire correttamente le posizioni e soprattutto, come respirare. Niente ansia da prestazione! Non importa se non riuscirete a tenere le gambe tese, oppure se invece che toccare i piedi arriverete al ginocchio. Ci arriverete prima o poi. Vi accorgerete, pian piano, che sarà lo stesso asana a venire da voi. E se avrete ascoltato correttamente, e vi capiterà di ripetere la stessa posizione a inizio e fine lezione, vi accorgerete anche dei progressi fatti in così poco tempo.

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Ex istruttrice di nuoto, appassionata di yoga nonostante uno spirito pragmatico e contadino. Amo lo sport non agonistico da quando l'agonismo ha battuto l'etica ai rigori. Sono attiva sui seguenti social network: Campariorangecongliamici e Pizza&chiacchiere.
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