Yoga: abbaglio o pregiudizio?

Benefici dello yoga

I falsi miti sullo yoga tengono molti lontani da questa disciplina, impedendo di goderne i benefici fisici e mentali. Eliminiamo i preconcetti.

Tra chi conosce lo yoga solo dall’esterno sono molto diffusi pregiudizi del tipo:

– è una disciplina che si pratica stando fermi a gambe incrociate o in posizioni strane, tra musichette stridule e fumi di incenso;
– è praticato da pallidi divoratori di sedano e becchime, più disarticolati dei contorsionisti del Circo di Pechino, dotati di braccia e gambe chilometriche;
– fa meditare tanto e sudare poco: lo spirito ne beneficia ma il fisico non sembrerebbe.

In breve, nonostante possa aiutare a rilassare le menti occidentali stressate, è poco compatibile con chi voglia o debba vivere alla velocità dell’Occidente.
Anche io, lo ammetto, facevo parte di questa maggioranza di miscredenti e, nonostante sia una persona curiosa e propensa alla sperimentazione, avevo trovato tante buone ragioni per tenermi ben lontana dallo yoga. Eccone solo alcune:

– nella hit parade del relax sono seconda solo a Ciccio, l’aiutante di Nonna Papera;
– incenso e musichette indiane, più che rilassarmi mi deprimono;
– se proprio si deve fare attività fisica meglio farla divertendosi e non stando fermi con le caviglie intrecciate dietro alla nuca.

Senza contare che, pur rispettando le scelte alimentari altrui, per quel che mi riguarda, sono incline ad assecondare la natura umana, onnivora. Questo finchè un giorno, un’amica che non ringrazierò mai abbastanza per averci visto più lungo di me, non mi ha regalato un pacchetto di lezioni.
Più per non sembrare un’ingrata, che per convinzione mi sono detta “E fàmose ’sto yoga!” mentre già pensavo a come riciclare di lì a poco, il costoso tappetino antiscivolo che avevo comprato per l’occasione.

Yoga: benefici fisici e mentali

La folgorazione sulla via di Damasco è arrivata quando, ancora prima della fine del ciclo di lezioni, ho notato, quasi per caso, due cambiamenti sorprendenti: la prima era la sensazione che l’aria mi “invadesse” i polmoni. Soffrendo di sinusite cronica, se mai avevo avuto questa sensazione, l’avevo certamente dimenticata. La seconda sorpresa, in quell’inverno particolarmente buio e piovoso, è stato notare la scomparsa totale del DAS (Disordine Affettivo Stagionale) di cui avevo sofferto fino a qualche giorno prima. E in mancanza di altri possibili indiziati di questi “miracoli”, nel mio pragmatismo mi sono attivata per capire se attribuirli allo yoga.

Lo yoga non allontana solo lo stress, che tra l’altro non è l’unico nemico dello spirito. È indubbio che i benefici che procura alla mente a all’umore sono tanti: aiuta a rilassarsi, cura l’insonnia, allontana l’ansia, e conseguentemente cura tante malattie psicosomatiche, aiuta nelle depressioni endemiche e stagionali. Sono però anche tanti i miglioramenti dal punto di vista fisico che si ottengono. Non solo, come è facile immaginare, il miglioramento della postura e l’aumento della flessibilità, ma durante la pratica vengono massaggiati tutti gli organi interni: intestino, fegato, tiroide e tutte le ghiandole endocrine, con grande giovamento per la nostra salute generale. Perchè se mens sana in corpore sano è una verità incontrovertibile, è altrettanto vero il contrario, che, cioè, un fisico sano dipende spesso da una mente sana: lo yoga lavora in favore dell’uno e dell’altra.

Yoga: più dinamico che statico

Avendo cominciato la mia avventura nel mondo dello yoga praticando l’Ashtanga, mi sono dovuta ricredere anche su questo punto: lo yoga non è statico. Dipende dalla tipologia che si pratica: può essere dinamico come l’Ashtanga, o il Bikram (andante mosso), oppure più statico come l’Hata yoga. Ma è solo un’illusione perché, durante gli asana (le posizioni yoga), anche se si è immobili, i muscoli interessati non smettono mai di lavorare. E si sente!

Yoga: non è solo una “religione”

Altro mito da sfatare: lo yoga non è uno stile di vita totalizzante. Lo yoga è democratico. Lo yoga non richiede integralismo. Certo, se qualcuno vuole abbracciare in toto questa filosofia di vita, buon per lui. Ma è possibile godere dei suoi innumerevoli benefici (e sono proprio tanti!) anche evitando di pasteggiare a sementi e acqua di sorgente (è indubbio, però, che la voglia di junk food diminuisce spontaneamente), senza vestirsi da hippie e anche continuando a frequentare regolarmente il parrucchiere o ad ascoltare heavy metal.
Insomma, lo yoga può cambiarci (in meglio) la vita, senza chiederci di cambiare le nostre abitudini.

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Ex istruttrice di nuoto, appassionata di yoga nonostante uno spirito pragmatico e contadino. Amo lo sport non agonistico da quando l'agonismo ha battuto l'etica ai rigori. Sono attiva sui seguenti social network: Campariorangecongliamici e Pizza&chiacchiere.

Commenti

    luigia garofalo
    19 giugno 2017 - 17:13

    ciao ho letto l’articolo molto molto interessante brava

      Dinia Battellini
      20 giugno 2017 - 13:35

      Grazie Luigia. Se non pratichi già, spero di averti convinta a farlo. Se invece lo fai son contenta che tu sia d’accordo con me.

    Davide
    19 giugno 2017 - 18:45

    Complimenti cara Dinia! Veramente ben scritto (come sempre)

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