Tendinite e sport: come affrontarla e cosa non fare. I consigli del fisioterapista

Tendinite e sport - Consigli del fisioterapista

Uno dei disturbi più diffusi è la tendinite, che può colpire diverse parti del corpo e può essere più o meno grave, ma quasi sempre fastidiosa. Per chi pratica attività sportiva può essere anche un vero e proprio dramma. Per saperne di più su questo problema abbiamo fatto due chiacchiere con il Dottor Domenico Riolo (osteopata, fisioterapista, posturologo) di MioDottore che esercita a Roma. Qui di seguito le nostre domande e le sue risposte.

Che cos’è la tendinite e quali sono le parti del corpo più a rischio?
“La tendinite è l’infiammazione di un tendine, struttura che collega i muscoli alle ossa, permettendo così il movimento delle articolazioni. Le articolazioni più colpite sono:
– Spalla (tendinite della cuffia dei rotatori ecc)
– Gomito (gomito del tennista, epicondilite, epitrocleite ecc)
– Polso/mano (dito a scatto ecc)
– Anca (trocanterite ecc)
– Ginocchio (tendinite del quadricipite ecc)
– Caviglia (fascite plantare, achilleo ecc)”

Quali sono le principali cause che portano all’insorgere della tendinite?
“Tra le cause che possono concorrere a sviluppare una tendinopatia c’è sicuramente l’attività sportiva. Un altro fattore di rischio è lo scorretto allineamento degli arti inferiori: ad esempio in caso di ginocchia vare (tipiche dei calciatori) o valghe (ginocchia ad X) i tendini del ginocchio e, in particolare, il tendine rotuleo possono andare incontro ad una tendinopatia a causa dell’asse di movimento scorretto che a sua volta determina un sovraccarico. A livello della caviglia e del piede, invece, si può avere un sovraccarico del tendine del tibiale posteriore se il piede è piatto (appoggio prevalentemente interno) o del tendine di Achille o dei peronei se il piede è cavo (appoggio prevalentemente esterno). Spesso l’alterazione dell’allineamento e l’attività sportiva concorrono insieme allo sviluppo delle tendinopatie. Infine, anche il sovrappeso è un fattore di rischio per lo sviluppo di tendinopatie”

Prevenzione e cura della tendinite

Dottor Domenico Riolo
Il Dottor Domenico Riolo, osteopata, fisioterapista e posturologo

Si può fare prevenzione contro le tendiniti?
“L’osteopatia, lavorando in modo particolare sulla causa che ha portato la manifestazione del sintomo, è importante nella prevenzione delle tendiniti. Tramite la manipolazione osteopatica la connessione tra ossa, legamenti e muscolatura viene riportata a una situazione di armonia”

Ci sono soggetti più predisposti di altri a incorrere nelle tendiniti?
“Attività sportive e lavorative ripetitive possono predisporre l’insorgenza della problematica”

Come si diagnostica una tendinite? Che tipo di esami servono? Quanto può durare?
“La diagnosi di tendinite, oltre a un’accurata analisi clinica, si avvale generalmente dell’ausilio di esami strumentali quali l’ecografia e la risonanza magnetica. L’ecografia muscolo-tendinea è lo strumento più idoneo per la valutazione della condizione dei tendini. Si tratta di un esame non invasivo e dura generalmente 10/15 minuti”

Qual è la terapia? Sono indispensabili i farmaci o si può curare con metodi naturali?
“Dipende dal grado di infiammazione. Il trattamento prevede riposo dall’attività sportiva, ghiaccio locale, terapia farmacologica con anti-infiammatori, unguenti naturali e anche bendaggi. Anche lo stretching è molto efficace, così come la terapia fisica strumentale (laser terapia, ultrasuoni, Tecar). I tempi di recupero sono variabili anche a seconda della durata della sintomatologia”

Tendinite e sport: cosa fare?

Si può continuare a praticare sport nonostante la tendinite? Quali accorgimenti bisogna prendere?
“È sconsigliato continuare a praticare sport con una tendinite. Non bisogna ignorare il dolore, ma suggerisco di affidarsi a un esperto che sappia gestire al meglio la situazione”

Quando si parla di tendinite cronica?
“Se il tendine non riceve trattamenti adeguati l’infiammazione cronicizza e in questi casi si parla di tendinite cronica. In questo caso le fibre che costituiscono il tendine soggette a continue sollecitazioni si modificano, degenerano e vengono sostituite da un tessuto meno elastico che può portare alla rottura del tendine”

La tendinite può disturbare anche il sonno? Cosa si può fare per dormire meglio?
“Caratteristica della patologia infiammatoria è l’accentuazione del dolore nel corso della notte. In presenza di tendinite si ha dolore continuo che ostacola il sonno, obbliga il paziente a cambiare spesso posizione e ad assumere farmaci per contrastarlo”

Nel caso specifico dei ciclisti, è vero che l’utilizzo di rapporti lunghi può favorire l’insorgere di tendiniti e che proprio per questo motivo oggi si pedala di più sulla frequenza che sul lungo rapporto?
“Vero! Essendo uno sport a catena cinetica chiusa, dove i movimenti sono estremamente ripetitivi, spingere rapporti lunghi può comportare un sovraccarico articolare. Per evitare ciò è corretto utilizzare rapporti leggermente più corti in modo da prediligere la frequenza alla maggiore resistenza”.

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Giornalista professionista appassionata di sport fin da bambina. Scrivo per diverse testate nel web e sono fondatrice di Milady Magazine e Sport Folks. Ciclismo, volley e animali sono le mie più grandi passioni.
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