Stagione ciclistica 2025: tutti i numeri del mio anno in bici

Anche nel 2025, per il quinto anno consecutivo, ho superato la soglia dei 10.000 chilometri annuali fermandomi a 10.023 km. Anche la soglia dei 100.000 metri di dislivello è stata superata per la quinta volta consecutiva, con un impegno in salita di 115.310 metri e 187 ascese annuali.

In 38 uscite ho superato i 100 km e in una soltanto i 200 km.

 

Da giugno a ottobre ho scalato 12 salite oltre i 2000 metri: Izoard (2), Allos (2), Moncenisio, Vars, Granon, Stelvio, Gavia, Alpe Bessanetto, Galibier, Les Fonts.

 

Il limite dei 1000 km mensili è stato superato in tre occasioni (maggio, luglio e agosto), mentre quello dei 10.000 metri è stato superato per cinque volte (aprile, maggio, luglio, agosto, ottobre).

I 2000 metri giornalieri sono stati superati in 9 occasioni. Il 26 marzo ho pedalato per 203 km. Nel corso del 2025 ho pedalato in tre Paesi (Italia, Francia e Slovenia) e in quattro regioni italiane (Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia).

Ma vediamo com’è andata questa stagione mese per mese.

Gennaio (496 km – 3050 m)

Lunghe uscite in pianura nei primi giorni dell’anno e un precoce Colle Braida a fine mese.

Febbraio (673 km – 5075 m)

Un mese di buona preparazione, con un’alternanza di uscite lunghe in pianura e su percorsi misti.

Marzo (872 km – 8360 m)

Lunga pedalata nel goriziano con sconfinamento in Slovenia. Due scalate al Colle del Lys, un lungo di 203 km da Torino a Dogliani e ritorno e un lavoro misto su fondo e salita.

Alla partenza dell’Etape Italy by Tour de France (Foto di Sportograf per Etape Italy by Tour de France)

Aprile (842 km – 10775 m)

Tantissima salita fra collina torinese e valli torinesi e cuneesi. Ritorno sulla durissima salita di Montoso dopo un po’ di anni.

Maggio (1059 km – 12420 m)

Partecipo all’Etape Italy by Tour de France piazzandomi al 332° posto del percorso corto. Un paio di uscite nella pianura e sui colli parmensi. Due giorni di pedalate fra provincia di Trieste e Slovenia. Lunga uscita fino a Pian dell’Alpe per vedere il passaggio del Giro d’Italia.

Giugno (711 km – 8970 m)

Allenamenti specifici in salita e il Colle del Moncenisio per aprire la stagione dei Duemila.

Il 24 luglio per la prima volta in cima al Mont Ventoux

Luglio (1575 km – 22445 m)

A fine mese inizia il viaggio in bici più lungo della mia vita. L’Izoard il primo giorno, poi la Provenza con la mia prima scalata al Mont Ventoux. Poi i colli delle Cévennes, l’altopiano dell’Aubrac e i colli del Cantal (Cère, Pertus, Croix de Cheules e Legal).

Agosto (1022 km – 17535 m)

Il viaggio prosegue con l’attraversamento del Puy Mary (Neronne e Pas de Peyrol) e del magnifico altopiano del Cézallier, il Tibet di Francia. Un giorno a Grenoble e dintorni e, poi, il ritorno sulle Alpi con un doppio Allos, Vars e Granon prima di rientrare in Italia attraverso il Col de l’Echelle. Nei 18 giorni di viaggio 1488 km e un dislivello di 25920 metri. A fine mese, scalo per la prima volta i passi dello Stelvio e del Gavia.

Settembre (683 km – 9025 m)

Impegni professionali, celebrazioni itineranti del mio cinquantesimo compleanno e maltempo mi tengono lontano dalla bici, ma riesco comunque a scalare dopo cinque anni la durissima salita verso l’Alpe Bessanetto.

L’8 agosto in vetta al Col du Granon nel diciottesimo e ultimo giorno del mio viaggio cicloturistico in Francia

Ottobre (776 km – 10020 m)

Intensa due giorni sulle Alpi francesi per chiudere in bellezza la stagione alpina: Echelle e Galibier il primo giorno, Izoard, Les Fonts e Monginevro il secondo. Bella anche la scalata autunnale del Colle della Dieta.

Novembre (802 km – 5085 m)

Grazie a un meteo particolarmente favorevole, il miglior novembre ciclistico di sempre.

Dicembre (512 km – 2550 m)

Due brevi uscite alla scoperta del varesotto e per il resto tanta pianura sulle strade del torinese.

 

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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