Stagione ciclistica 2022: un anno con 21 Duemila

Nel corso della stagione 2022 ho nuovamente superato i tre record annuali pedalando per 10.245 chilometri, superando un dislivello di 123.105 metri e scalando 191 salite. Le condizioni climatiche favorevoli all’attività ciclistica, ma, è doverosa la puntualizzazione, estremamente dannose per gli equilibri degli ecosistemi, mi hanno consentito di pedalare con continuità per tutto l’anno e di anticipare alla stagione invernale salite che solitamente scalo in primavera.

Le condizioni climatiche favorevoli mi hanno consentito di allenarmi con continuità e un buono stato di forma sin dai mesi invernali mi ha permesso di allungare molto lunghezza e tempi delle uscite: sono state ben 32 le uscite superiori ai 100 km e 5 quelle superiori ai 200 km.

Sono state ben 21 le salite oltre i 2000 metri superate nel corso del 2022 (numero uguale a quelle del biennio 2020-2021); queste in ordine cronologico da maggio a ottobre: Sestriere, Fauniera Nord, Fauniera Est, Fauniera Sud, Moncenisio, Galibier, Pian del Re, Agnello, Piccolo San Bernardo, Iseran, Croix de Fer, Galibier, Izoard, Vars, Cayolle, Bonette, Lombarde, Fauniera, Izoard, Agnel e Corno del Renon.

Davide Mazzocco alla Mediofondo Alè La Merckx

Per quanto riguarda i record mensili sono stati superati sia quello del chilometraggio (1592 km a luglio), sia quello del dislivello (26.010 m a luglio). Il limite dei 1000 km è stato superato per quattro mesi: aprile (1253, nuovo record mensile poi superato), giugno (1040 km), luglio (1592 km) e ottobre (1145 km). Il limite dei 10.000 metri di dislivello mensili è stato superato quattro volte: giugno (18.120 m), luglio (26.010 m), agosto (11.660 m) e ottobre (12.145 m).

I chilometri del 2022 mese per mese

I 2000 metri giornalieri di dislivello sono stati superati in 16 occasioni, la giornata regina è stata quella del 18 settembre con i 3200 metri di dislivello della Granfondo Giordano Vini. Il giro più lungo è stato il 18 aprile con 230 km.

I metri di dislivello del 2022 mese per mese

Anche il record di salite è stato ulteriormente ritoccato con 191 ascese.

In cima al Col du Galibier al termine di una scalata piovosa

Per quanto riguarda la VAM durante la prova cronometrata della Fellinata (uno sprint in salita di 700 metri) ho fatto registrare un valore di 1042 m/h.

Nel corso dell’anno ho pedalato in otto regioni italiane (Valle d’Aosta, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria e Marche) e in due francesi (Rhône-Alpes e Provence Alpes Côte d’Azur).

Ma vediamo, mese per mese, com’è andata questa stagione.

Gennaio (637 km / 6820 dislivello)

Un mese di gennaio dal clime mite mi consente di superare i 1000 metri e affrontare un considerevole numero di salite, fra cui il Colle Braida.

Febbraio (707 km / 9235 m dislivello)

Anche febbraio è estremamente mite e mi consente di affrontare salite solitamente riservate alle uscite primaverili come il Colle del Lys e il Colle della Dieta. Il 26 febbraio un’uscita di 136 e 2190 metri di dislivello.

Marzo (511 km / 5470 m dislivello)

Gli impegni professionali limitano le mie uscite, ma riesco comunque a mantenere la forma.

Aprile (1253 km / 9005 m dislivello)

Un mese assolutamente proficuo con due uscite ravvicinate di oltre 200 km nella settimana pasquale e lavori specifici sul passo. Nuovo record mensile.

Maggio (847 km / 9335 m dislivello)

Il 1° maggio cado a una ventina di chilometri dalla conclusione della Granfondo Torino. Concludo la prova 517° e successivamente vengo trasportato per accertamenti all’Ospedale Gradenigo, dove mi vengono dati 15 giorni di prognosi. Torno in sella dopo due settimane e nonostante il lungo stop concludo il mese con un Giro del Sestriere superiore ai 200 km.

Giugno (1040 km / 18.120 m dislivello)

Il mese inizia con il 634° posto (su 832) nella Mediofondo Alè La Merckx e prosegue con la triplice scalata dei tre versanti del Colle Fauniera. A fine mese il primo bikepacking, la Susa-Susa con Moncenisio, Télégraphe, Galibier e Montgenèvre.

In vetta al Col de la Lombarde

Luglio (1592 km / 26.010 m dislivello)

Le prime due decadi sono consacrate alla preparazione del bikepacking estivo, con un’uscita di 220 km nelle Langhe con temperature ampiamente sopra i 30° C e le scalate a Pian del Re e Agnello. Parto per il bikepacking alpino e nei primi sette giorni supero Piccolo San Bernardo, Iseran, Croix de Fer, Galibier, Izoard, Vars e Cayolle. Il momento da ricordare: la pioggia battente sul Galibier.

Agosto (826 km / 11.660 m dislivello)

Con le scalate di Bonette, Lombarde e Fauniera completo i 10 Duemila in 10 giorni. Il viaggio lungo 896 km con un dislivello di 20.120 metri è completato in 70 ore alla media di 12,8 km/h. Alla fine del mese l’ultimo bikepacking dell’anno: due giorni, 226 con le ascese a Scala, Izoard e Agnel.

Settembre (604 km / 8725 m dislivello)

Un mese con pochi chilometri, con il momento clou della Randonnée Giordano Vini di 202 km con 3200 metri di dislivello.

Ottobre (1145 km / 12.145 m dislivello)

Un mese intensissimo che comincia con il Grand Tour della Valle del Savio, prosegue con la Gravel Experience di Q36.5 in Trentino Alto Adige e si chiude con temperature estive alla Fellinata (37° nella prova cronometrata).

Novembre (630 km / 3765 m dislivello)

Il mese si chiude con il test su Le Vie del Bike, da Siena a Numana, con passaggi sulle strade bianche del senese, sulla salita della Madonna della Cima e sulle strade del Parco del Conero.

Dicembre (453  km / 2815 m dislivello)

Ultimo mese con parecchie uscite cittadine, ma anche qualche salita. Oltre 100 km nella giornata di Santo Stefano.

In gravel al Corno del Renon

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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