Salvagnengo in bici: il muro più ripido di Viù Bike Road

L’ultimo mezzo chilometro al 19% è l’ostacolo più difficile dell’intero Viù Bike Road

Contenuto realizzato dal Comune di Viù in collaborazione con Sport Folks

Scoprire un territorio in bicicletta significa farsi sorprendere da strade sconosciute che conducono in luoghi remoti, dove il silenzio e la natura regnano incontrastati. Quando si inizia a esplorare un territorio montano si tende a percorrere l’asse principale, ma approfondendone la conoscenza ci si stupisce dei piccoli “tesori” ciclistici che si incontrano nelle vallette laterali.

È il caso della salita di Salvagnengo, un’erta di appena 3 chilometri il cui punto di partenza è situato 600 metri a valle della Piazza del Mercato di Viù. Partendo dal parcheggio antistante il punto di informazione si prende la SP32 in direzione Lanzo e, dopo aver percorso 600 metri, si incontra un bivio sulla sinistra in cui la strada si impenna con decisione. Come punto di riferimento considerate che dall’altra parte della strada si trova un distributore di benzina.

La rampa dove inizia la salita di Salvagnengo
La rampa (a sinistra) dove inizia la salita di Salvagnengo

Il bivio (molto nascosto per chi proviene dalla direzione opposta) è segnalato da un doppio cartello per Salvagnengo e Oldri presente sulla parte destra della sede stradale.

L’attacco della salita mette immediatamente le cose in chiaro: la sede stradale è molto stretta e la pendenza dei primi 500 metri è del 12%. La sede stradale è molto stretta e in appena 250 metri si raggiunge il terzo tornante situato all’ingresso dell’abitato di Oldri.

Il primo tornante della salita di Salvagnengo
Il primo tornante della salita di Salvagnengo

In uscita dal quarto tornante si può ammirare una splendida veduta di Viù. La strada continua a salire e nel successivo mezzo chilometro con una pendenza superiore al 16%.

Pendenze in doppia cifra per gran parte della salita
Pendenze in doppia cifra per gran parte della salita

Dopo questa fase ombreggiata si gira sulla sinistra su un tornante ripido che precede la fase più facile della salita, quella in cui, secondo il nostro sistema di rilevamento, il saldo del dislivello è nullo. In realtà la strada continua a salire ma con una pendenza decisamente contenuta.

La salita più dura di Viù Bike Road di Sport Folks

Il tratto che va dal chilometro e mezzo ai due chilometri ha una pendenza media del 9,8% e conduce fino a località Ventrunera. Superata la borgata iniziano gli ultimi terribili 600 metri, il tratto più impegnativo fra tutte le salite affrontate per Viù Bike Road.

Salite in Piemonte

In questi 600 metri la pendenza media è del 19%. Se non si dispone di rapporti da mountain bike bisogna essere abili a zigzagare per diminuire le pendenze che, in più di un tratto, superano il 20%.

Penultimo tornante Salvagnengo
Al penultimo tornante le pendenze sono del 20%

Superato il bivio che conduce a Blatera, un breve rettifilo immette sui quattro tornanti finali. Gli ultimi 350 metri che richiedono un grande sforzo. Raggiunto il centro abitato si pedala per altri cinquanta metri fino alla conclusione dell’asfalto, a quota 1055 metri.  Complessivamente la pendenza media sui 2,6 km di salita è dell’11,6%.

Ultimi metri salita
Gli ultimi metri prima della fine della salita

Il periodo consigliato in cui affrontare questa salita va da marzo a ottobre.

Salvagnengo in bicicletta

Per quanto concerne la discesa occorre prestare molta attenzione. Le forti pendenze, la limitatezza della sede stradale e i numerosi tornanti rendono questa discesa molto impegnativa e tecnica.

Altimetria della salita di Salvagnengo

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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