Tutte le salite del Giro d’Italia 2019

Altimetria generale Giro d'Italia 2019 - Tutte le salite

Ormai si sta facendo il conto alla rovescia per l’inizio della 102esima edizione del Giro d’Italia. Quest’anno si affronterà un percorso davvero molto tortuoso, che si snoderà soprattutto al Nord e al Centro Italia. Non solo salite molto impegnative, dal momento che ci sarà spazio anche per tre cronometro, che indubbiamente potrebbero fare la differenza. Un percorso che si adatta molto bene a tutti i vari scalatori puri, ma potrebbero essere i passisti-scalatori ad avere ancora più vantaggio, vista la presenza di tre tappe contro il tempo. Quindi, un’edizione, quella 2019, che si preannuncia incerta come non mai e che rappresenta una grande sfida per gli appassionati di pronostici, che potranno confrontare le previsioni su vari siti, e per coloro che desiderano vivere lo sport da vicino.

Giro d’Italia 2019: la prima parte

Nella prima settimana ci saranno due cronometro individuali, ma anche numerose tappe con diverse salite che potrebbero creare le basi per qualche fuga da lontano, oppure per qualche tentativo degli uomini di classifica.

Giro d’Italia: la seconda parte

Ad infiammare l’edizione numero 102, però, ci sarà una seconda settimana davvero di alto livello. Infatti, i ciclisti dovranno affrontare la mitica tappa Cuneo-Pinerolo con l’inedita salita di Montoso, ma anche quella in cui il traguardo è stato fissato al lago Serrù, con un percorso di saliscendi importanti, oppure l’arrivo a Courmayeur dopo una tappa che conta più di 400 metri di dislivello, senza dimenticare la tappa di Como, che ripercorre quasi in toto le strade che caratterizzano il Giro di Lombardia, dal momento che si affronteranno il Ghisallo, Sormano, Civiglio e San Fermo.

Giro d’Italia 2019: la terza parte

La terza fase del giro d’Italia prevede due tappe veramente terribili. La sedicesima tappa, quella che da Lovere porterà i ciclisti a Ponte di Legno, prevede la bellezza di 5700 metri di dislivello. E saranno tante le cime storiche che dovranno essere scalate, come Presolana e Salven, ma anche il Passo Gavia , il Mortirolo e l’ultima salita per arrivare sul traguardo. La diciannovesima tappa, che finirà a San Martino di Castrozza, potrebbe essere altrettanto insidiosa, considerando soprattutto i tanti chilometri che si faranno sentire nelle gambe dei ciclisti. Il super tappone, prima della cronometro di Verona, sarà ovviamente quello che potrebbe decidere le sorti del giro. Da Feltre a Croce d’Aune, 5000 metri di dislivello, con una rampa finale con delle pendenze che toccheranno anche il 16% .

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