Remco Evenepoel, il nuovo fenomeno del ciclismo

Remco Evenepoel Innsbruck 2018 - Campione del mondo

Campione belga, europeo e mondiale su strada e a cronometro, il 18enne belga passerà professionista con la Quick-Step Floors già nel 2019. I 22 successi stagionali (in 26 giorni di gare)

Dopo la vittoria nel Campionato mondiale su strada Juniores a Innsbruck qualcuno ha paragonato Remco Evenepoel a Eddy Merckx. Era da tempo che non si osava tanto, ma quello che questo diciottenne ha fatto vedere nel corso della stagione 2018 ha cambiato per sempre la storia della categoria.

Le statistiche parlano chiaro: il 18enne con un passato da capitano della nazionale di calcio belga under 17 e da titolare nelle giovanili dell’Anderlecht ha vinto 22 volte in 26 giorni di corsa e, considerando le singole competizioni, si è imposto in 13 delle 16 gare a cui ha preso parte.

Le vittorie di Innsbruck sono state l’apoteosi di una stagione a dir poco perfetta in cui ha fatto incetta di gare a tappe, corse in linea e a cronometro, laureandosi campione nazionale, europeo e mondiale sia su strada che contro il tempo.

Ma le cifre non bastano per descrivere ciò che Evenepoel ha mostrato in questa sua seconda stagione da ciclista.

Oltre alla quantità delle vittorie, ciò che ha fatto strabiliare gli addetti ai lavori è stato il modo in cui Evenepoel ha costruito i propri successi.

Caduta di Remco Evenepoel ai Mondiali 2018
La caduta che ha coinvolto Remco Evenepoel quando mancavano 72 km al termine del Mondiale su strada Juniores

Evenepoel: le imprese dell’Europeo e del Mondiale

Il suo Mondiale su strada sembrava già finito a 70 chilometri dal traguardo: un capitombolo generale lo faceva finire a terra. Mentre il leader belga constatava i danni della sua bicicletta, davanti si scatenava la bagarre per metterlo fuori dai giochi. Evenepoel risaliva in bici e iniziava una corsa ad handicap, una sorta di rimonta nello stile del Pantani di Oropa.

Tornato in gruppo e ripreso fiato, Evenepoel se ne andava in compagnia del ceco Karel Vacek e del tedesco  Marius Mayrhofer. A 14 chilometri dal traguardo, sulla salita di Igls, toglieva di ruota Mayrhofer diventando imprendibile.

Sull’ultimo tratto in salita e nella successiva discesa accumulava oltre 1’30” di vantaggio. Sul traguardo aveva tutto il tempo per festeggiare battendosi il petto, alzando le braccia e la propria bicicletta al cielo. Mayrhofer arrivava dopo 1’25”, l’italiano Alessandro Fancellu dopo 1’38”.

Due giorni prima, nella prova iridata a cronometro, il risultato era stato identico: a 1’24” era giunto il neozelandese Luke Plapp e a 1’38”il nostro Andrea Piccolo.

In luglio, al Campionato europeo su strada di Zlin, lo show di Evenepoel era stato ancora più disarmante: 9’44” il distacco inflitto a Alexandre Balmer e 9’46” ad altri quattro inseguitori. La notizia dei suoi eclatanti successi era arrivata alle orecchie del Team Sky e della Michelton Scott interessate a ingaggiarlo, ma battute sul tempo dalla Quick-Step Floors di Patrick Lefevere, la “macchina” da 70 vittorie l’anno!

In patria Evenepoel ha fatto praticamente ciò che ha voluto per tutta la stagione e solamente le cadute gli hanno impedito di centrare un clamoroso en plein: il 27 maggio ha lasciato a oltre 4’30” gli avversari nella prova su strada del campionato nazionale e in un criterium ha doppiato tutto il gruppo facendo interrompere la corsa anzitempo.

Anche se passerà professionista a 19 anni (li compirà il prossimo 25 gennaio) Evenepoel ha già fatto sapere che affronterà la nuova categoria con grande cautela. Il passaggio al professionismo è un momento estremamente delicato per chi ha 21-22 anni figuriamoci per un fisico ancora in formazione come il suo.

Il salto dagli Juniores al professionismo non è una novità per i corridori di Patrick Lefevere. Nel 2000 Filippo Pozzato passò nella categoria maggiore con la Mapei ad appena 18 anni e mezzo. All’epoca si aprì il dibattito sulla liceità di un simile salto, ma i risultati hanno dato ragione al dirigente belga. Pozzato, a differenza di Evenepoel, aveva vinto un argento e un bronzo mondiali. Oggi, invece, si sta parlando di un piccolo Cannibale che non si accontenta di vincere, ma vuole stravincere.

L’impresa sarà tenerlo a bada nelle prime due stagioni di acclimatamento nella massima categoria, per evitare che bruci tutte le sue carte nei primi anni da prof.

Intanto in Belgio – dove il ciclismo resta lo sport nazionale anche dopo il terzo posto ai Mondiali di calcio – è già Evenepoel-mania!

Remco Evenepoel campione del mondo Juniores 2018
A Innsbruck il Mondiale su strada Juniores è finito così!

Remco Evenepoel: le sue corse nel 2018

Kuurne-Brussel-Kuurne Juniores: vittoria

Danilith Nokere Koerse voor Juniores: ritirato

Guido Reybrouck Classic: vittoria

Gent-Wevelgem Juniores: 11°

Paris – Roubaix Juniores: fuori tempo massimo

Campionato nazionale belga a cronometro Juniores: vittoria

Course de la Paix Juniores: vittoria + 2 tappe

Trophée Centre Morbihan: vittoria + 1 tappa

Campionato nazionale belga su strada Juniores: vittoria

GP Général Patton: vittoria + 2 tappe

Campionato europeo a cronometro Juniores: vittoria

Campionato europeo su strada Juniores: vittoria

Aubel – Thimister – Stavelot: vittoria + 1 tappa

Giro della Lunigiana: vittoria + 3 tappe

Campionato del mondo a cronometro Juniores: vittoria

Campionato del mondo su strada Juniores: vittoria

Foto da Youtube Uci

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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