Peter Fill: il re della Discesa prova a fare la storia

Peter Fill Olimpiadi Invernali 2018

Peter Fill sarà uno dei protagonisti delle prossime Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, in programma dall’8 al 25 febbraio 2018. Lo sciatore alpino, specializzato nelle in discesa libera, supergigante, slalom gigante, combinata e supercombinata è chiamato a tenere alta la bandiera dell’Italia e soprattutto ad agguantare quella medaglia olimpica che ancora gli manca. Il palmares del 35enne di Bressanone è già di tutto rispetto (due medaglie d’oro, due Coppe del Mondo in Discesa, una Coppa del Mondo di combinata), ma manca ancora la ciliegina sulla torta che secondo qualcuno potrebbe addirittura chiudere la carriera di Fill.

“L’appuntamento più importante della prossima stagione sarà l’Olimpiade – ha dichiarato lo sciatore in un’intervista rilasciata a metà 2017 – : dopo aver vinto per due volte la Coppa di discesa voglio far bene in Corea, ce la metterò tutta. Dopo i Giochi non so cosa farò: dipende da come andrà l’Olimpiade, ma io ho tanta voglia, mi sento ancora giovane e penso di poter fare bene ancora per un po’ di anni”.

Peter Fill: da Bressanone con furore

Peter Fill nasce a Bressanone il 12 novembre 1982, anche se la sua famiglia è originaria di Castelrotto (Bolzano). È tesserato con il Centro Sportivo Carabinieri e rappresenta probabilmente lo sciatore più polivalente del panorama italiano, oltre ad essere l’unico a riguadagnare la vetta della classifica generale di Coppa del Mondo, che in Italia mancava dai tempi di Alberto Tomba.

Dopo le scuole medie, ha iniziato a lavorare come carrozziere e a frequentare una scuola professionale, prima di decidere definitivamente di puntare alla carriera di sciatore professionale. Durante la sua crescita ha avuto la possibilità di avere come skiman prima Sepp Kuppelwieser e poi Ernst Habersatter.

Peter Fill: i primi successi

È nel 1999 che Peter Fill guadagna le prime pagine della stampa sportiva, quando ai Campionati Italiani juniores conquista l’oro in tutte e quattro le specialità in cui gareggia. Nel 2001, invece, arriva la medaglia di bronzo ai  Mondiali juniores in slalom gigante. Nel 2002 arriva il titolo di campione del mondo juniores in supergigante, risultato che gli consente di esordire in Coppa del Mondo il 7 marzo dello stesso anno ad Altenmarkt-Zauchensee. Partecipa ai Mondiali del 2003 e del 2005, ma il miglior risultato ottenuto è stato un 11° posto.

Con il passare del tempo, Fill si conferma più portato per le specialità veloci, ossia discesa libera e supergigante, pur non disdegnando lo slalom speciale e lo slalom gigante. Il 13 dicembre del 2006 conquista il suo primo podio in coppa del Mondo arrivando terzo a Wengen, in Svizzera. Nello stesso anno partecipa ai Giochi Olimpici invernali di Torino, ma nonostante la possibilità di partecipare a diverse discipline, non arriverà che un 9° posto quale miglior risultato.

Positivo il 2007, anno nel quale prende parte ai Mondiali di Are e ottiene un 11° posto in discesa libera. Il 21 marzo dello stesso anno si laurea campione italiano di slalom gigante a Santa Caterina Valfurva, ma nella stagione 2007-2008 non riesce ad andare mai a podio nonostante fosse riuscito ad entrare sei volte in top 10.

A Lake Louise, a novembre del 2008 arriva la prima vittoria in Coppa del Mondo, diventando il settimo italiano a vincere una discesa di Coppa. Ai Mondiali in Val-d’Isère nel 2009 ottiene l’unica medaglia per la squadra azzurra, arrivando secondo nel supergigante di Face de Bellevarde.

Il grave infortunio: Fill all’inferno e ritorno

Nel 2009 un grave infortunio durante la preparazione estiva in Argentina, rende necessario un intervento chirurgico che lo costringe a saltare buona parte della stagione. È stato probabilmente il periodo più difficile della carriera di Peter Fill, che rientra in pista il 16 gennaio 2010 giusto in tempo per conquistare un ottavo posto che gli consente di conquistare la qualificazione ai XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010. Anche in questo caso, però, non è andata come si aspettava: il miglior risultato è il 15° posto in discesa libera, mentre non riesce a concludere il supergigante e la supercombinata.

Nel 2011 partecipa ai Mondiali di Garmisch-Partenkirchen, conquistando un bronzo in supercombinata. Nel 2013, invece, ai Mondiali di Schladming 2013 riesce ad ottenere come miglior risultato solo un 12° posto in discesa libera. Nel 2014 prende parte ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014: non conclude la supercombinata, mentre conclude al 7° posto nella discesa libera, 8° nel supergigante.

L’epoca d’oro di Peter Fill

Nella stagione 2015-2016 si aggiudica la Coppa del Mondo in discesa libera: è stata la prima volta che il prestigioso trofeo maschile è finito tra i confini italici. Nel 2017 partecipa ai Mondiali di Sankt Moritz 2017 non concludendo la combinata e conquistando il 9° posto nella discesa libera, e l’11° nel supergigante. Al termine della stagione 2016-2017, conquisterà la seconda Coppa del Mondo di discesa libera.

La stagione successiva è quella della consacrazione con la vittoria della Coppa del Mondo di combinata: anche in questo caso, Peter Fill è stato il primo italiano a riuscire in questa impresa, portando a casa la terza coppa di cristallo consecutiva.

Peter Fill: la vita privata

Peter Fill è sposato dal 2015 con Manuela Pitschieler. Dalla moglie ha avuto due figli, Leon e Noah. È cugino di Denise Karbon, regina dello slalom, e nipote di Norbert Rier, cantante del gruppo folk altoatesino i “Passerotti di Castelrotto”. Si tratta di un gruppo molto noto da quelle parti, tanto da aver venduto milioni di dischi. A Peter, lo zio Norbert ha dedicato anche una canzone divenuta molto famosa tra le Alpi.

Qui il calendario dello sci alpino a PyeongChang 2018.

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Giornalista e istruttore tecnico di scuola calcio, scrivo e studio sport praticamente 24 ore al giorno guidato da un irrefrenabile ottimismo nei confronti delle nuove generazioni.
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