Non pagate quel maledetto provino

provino calcio

Nel calcio moderno girano tanti soldi, è cosa risaputa, ma oltre alle cifre astronomiche relative ai cartellini dei giocatori più famosi, c’è una sorta di mercato sommerso che riguarda i talenti di domani. Da un lato c’è chi specula cercando di ottenere il massimo dalla compravendita di giovanissimi calciatori, magari stranieri, dall’altro che una schiera di loschi figuri pronti a spillare soldi a società minori e famiglie di ignari ragazzi. Esattamente tre anni fa, un ragazzo molto bravo, mi informò di aver effettuato un provino per una squadra importante e di essere andato molto bene, tanto da aver anche segnato il gol decisivo nella partita di prova conclusasi proprio per 1-0. Ebbene, mi ha raccontato il ragazzo, “sono andato così bene che mi hanno invitato a raggiungere il loro quartier generale per fare l’ultimo step prima di entrare nel loro settore giovanile, ma devo portare con me 700 euro”.

Ovviamente, l’ho subito fermato, anche se il ragazzo e la famiglia erano molto tentati dal versare la quota, perché la ritenevano l’occasione della vita. I provini non si pagano, né tantomeno si deve pagare per essere acquistato da una società importante. È la società importante che fa di tutto per assicurarsi un ragazzo, se veramente valido. In alcuni casi, si tratta di vere e proprie bruttissime abitudini da parte di alcune società che contano così di rientrare in parte delle spese dei settori giovanili, sui quali spesso la dirigenza punta molto poco. Un pessimo esempio che fa il paio con quelle società che vogliono tesserare un giovane calciatore, ma non volendo versare il famoso “premio preparazione” al club che lo ha cresciuto in precedenza, chiedono il versamento dello stesso importo alla famiglia.

provino calcio

Se non è zuppa, è pan bagnato: se non è un brutto vezzo, è addirittura una truffa. E purtroppo di recente ne è stata portata una alla ribalta dalla cronaca nazionale per via di un servizio de Le Iene. Centinaia di ragazzi sono finiti infatti vittima di un raggiratore che spacciandosi per un parente di un calciatore dell’Inter, proponeva provini per fantomatici club americani, che una volta tesserati i giovani giocatori, avrebbero loro corrisposto stipendi da 25 mila euro l’anno.

Per partecipare al provino, veniva chiesto il versamento di un importo di 100 euro, rigorosamente in nero, per un presunto affitto del campo di allenamento e del materiale tecnico. Una volta superato il primo provino, si poteva accedere ad un secondo step, che costava altre 100 euro… Ad essere truffati, oltre ai ragazzi e alle rispettive famiglie, anche alcuni ignari tecnici, che venivano ingaggiati per valutare i talenti, ma poi non venivano mai retribuiti.

In tutto, questo fantomatico reclutatore, riuscì ad organizzare circa 25 provini, cui hanno partecipato in media 30 ragazzi. La cifra totale estorta dietro la promessa di un radioso futuro nel mondo del calcio, sapete calcolarla anche voi. Purtroppo, è assai facile cascare nelle trappole di questo tipo di millantatori, perché soprattutto in un momento di così difficile congiuntura internazionale, molti genitori sperano che il proprio figlio riesca a sfondare nello sport (meglio se nel calcio) per sistemarsi vita natural durante.

Il consiglio che posso dare ai genitori è quello di verificare sempre chi siano le persone che vi fanno determinate promesse. È molto facile: appena vi si presenta una persona che sostiene di lavorare per una determinata società, basta cercare il sito ufficiale del club e reperire il numero della segreteria. Con una telefonata vi diranno subito se la persona è realmente un dipendente o solo un millantatore. Antenne dritte.

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Giornalista e istruttore tecnico di scuola calcio, scrivo e studio sport praticamente 24 ore al giorno guidato da un irrefrenabile ottimismo nei confronti delle nuove generazioni.

Commento

    Antonio
    8 marzo 2019 - 20:51

    Vorrei tanto provarci so di giocare bene

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