Granfondo Torino 2020: data, percorsi e iscrizioni

Granfondo Torino 2020

Altro cambio di data per la granfondo che affronta le colline del Torinese e del Monferrato: nel 2020 si corre in primavera

Dopo lo spostamento di quest’anno per gli European Masters Games, la Granfondo Torino cambia nuovamente data e anticipa alla primavera la sfida sulle colline del Torinese e del Monferrato.

Si corre domenica 3 maggio, con partenza alle ore 8 davanti al Borgo Medievale del Parco del Valentino e arrivo in vetta al Colle di Superga, sede d’arrivo della Milano-Torino.

Granfondo Torino 2020 - Info su iscrizioni

Due i percorsi proposti per i granfondisti: un lungo da 120.5 km con 2380 metri di dislivello e un medio da 90 km con 1950 metri di dislivello.

La gara sarà preceduta dal criterium che si disputerà venerdì 1° maggio all’interno del Parco del Valentino, con partenza alle ore 9 e arrivo entro le ore 10.

Granfondo Torino 2020: percorsi, altimetrie e planimetrie

Granfondo e Mediofondo scatteranno dal Parco del Valentino per affrontare la salita di Pino Torinese e della Panoramica di Superga, quella di Cinzano e la Rolassa. Al bivio successivo a Borgata Quarino i due gruppi si separeranno: i mediofondisti scaleranno la salita di Albugnano per poi scendere a Castelnuovo Don Bosco, i granfondisti saliranno a Cocconato, per poi affrontare gli strappi di Plea, Montafia e Castelnuovo Don Bosco.

Dopo la città del santo i due percorsi torneranno comuni.

Planimetria della Granfondo Torino 2020 - Percorso lungo

Altimetria Granfondo Torino

Nel finale verranno superate piccole salite collinari a Moncucco, Mombello e Arignano. Il gran finale sarà sulla salita di Superga, una decina di chilometri pedalabili con un ultimo tratto impegnativo per raggiungere i 670 metri del traguardo.

Planimetria percorso medio

Altimetria percorso medio

La granfondo si disputerà sulla distanza di 120,5 km con un dislivello di 2380 metri, mentre la mediofondo si svilupperà su di un tracciato di 90 km con un dislivello complessivo di 1950 metri.

Granfondo Torino 2020: iscrizioni

La sesta edizione della Gran Fondo Internazionale Torino è aperta a tutti i tesserati ACSI, F.C.I e agli Enti di Promozione Sportiva che hanno sottoscritto la convenzione per l’anno 2020

Ogni partecipante dovrà essere in possesso di idoneità medico sportiva per la pratica del ciclismo agonistico; i partecipanti di residenza straniera dovranno essere in possesso certificato di idoneità redatto secondo il modello E. Per ogni partecipante, sia di residenza italiana che di residenza straniera, il certificato di idoneità alla partecipazione dovrà avere data di scadenza non precedente al giorno di gara.I soggetti Italiani che non siano in possesso di alcuna licenza, dovranno richiedere la tessera giornaliera.I soggetti stranieri che non siano in possesso della licenza UCI, con l’iscrizione autocertificano di essere in possesso di Assicurazione R.C. e infortunio rendendo in tal modo non obbligatoria la tessera giornaliera.

Iscrizioni Granfondo Torino

Le iscrizioni si aprono il 1 Novembre 2019 e si chiudono on-line alle ore 20 del 29 Aprile 2020 per riaprire sul posto nelle giornate di sabato 2 e Domenica 3 Maggio a:

€ 50 dal 01/11/2019 al 28/03/2020 (disabili € 30)

€ 55 dal 29/03/2020 al 29/04/2020

€ 65 direttamente sul posto nei giorni 02-03/05/20 (disabili € 40)

La quota di partecipazione comprende: pacco gara, pettorale, assistenza meccanica, assistenza sanitaria, ristori sul percorso, pasta party, parco chiuso custodito all’arrivo, servizio docce.

Le iscrizioni dovranno essere effettuate versando il relativo importo in uno dei seguenti modi: pagamento online oppure con bonifico bancario.

Granfondo Torino 2020: criterium

Venerdì 1° maggio, con partenza alle ore 9 davanti al Castello del Valentino, si disputerà un criterium su di un percorso misto di 3,250 km da ripetersi per mezz’ora più due giri. La gara durerà approssimativamente 40 minuti, concludendosi quindi entro le ore 10.

Planimetria del criterium della Granfondo Torino

[Foto Stefano Spalletta]

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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