Giro d’Italia: orari e luoghi di passaggio della Rivarolo Canavese-Cogne

Rivarolo Canavese-Cogne Giro d'Italia 2022: orari e luoghi di passaggio tappa 15

Ecco dove e quando si potrà assistere al passaggio della quindicesima tappa del Giro d’Italia

Domenica 22 maggio la quindicesima tappa del Giro d’Italia unirà Rivarolo Canavese a Cogne, con un tracciato di gara diviso nettamente in due parti: i primi 91 km prevalentemente pianeggianti e gli ultimi 86 caratterizzati da tre Gran Premi della Montagna. Nei 177 km del percorso i corridori supereranno 4010 metri di dislivello.

Tappa Rivarolo Canavese-Cogne, orari dei passaggi

La partenza ufficiosa dalla Start Village di Rivarolo Canavese avverrà alle 12.15 e precederà di 10 minuti quella ufficiale. Nei primi chilometri il gruppo attraverserà le località canavesane di Agliè (ore 12.29), Bairo (12.34), Quassolo (13.02-13.06) e Quincinetto (13.09-13.13).

Pila e Verrogne

L’ingresso in Val d’Aosta avverrà a Pont-Saint-Martin (ore 13.15-13.19). Successivamente il gruppo procederà nel fondovalle attraversando Bard (13.22-13.27), Verrès (13.34-13.40), Saint Vincent (13.50-13.58), Fenis (14.08-14.18) e Quart (14.16-14.27). A Pollein sarà posto il traguardo volante che segnerà l’inizio della prima salita della giornata. In 14,5 km di ascesa i ciclisti arriveranno ai 1421 metri di Pila-Les Fleurs, con un passaggio dei battistrada ipotizzato fra le 14.56 e le 15.14. Dopo la discesa, fra le 15.15 e le 15.34, il plotone transiterà ad Aosta, il capoluogo di regione dalla cui periferia inizierà l’ascesa che porterà ai 1582 metri di Verrogne. La seconda discesa della giornata finirà ad Aymavilles (16.14-16.42).

Arrivo a Cogne

Negli ultimi 22 km di gara verranno superati altri 1000 metri di dislivello: il gruppo transiterà a Vieyes (16.35-17.06) e poi raggiungerà il traguardo di Cogne, posto in località Lillaz. La finestra temporale nella quale il vincitore dovrebbe tagliare il traguardo è compresa fra le 16.57 e le 17.31.

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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