Giro d’Italia 2021: il percorso della tappa a cronometro di Torino

Giro d'Italia 2021 prima tappa cronometro altimetria

Il capoluogo piemontese torna a ospitare la Grande Partenza della Corsa Rosa, con una prova contro il tempo che sembra fatta apposta per regalare la maglia rosa a Filippo Ganna

A dieci anni di distanza dall’ultima Grande Partenza all’ombra della Mole e a 160 dall’Unità d’Italia, sabato 8 maggio, Torino torna a ospitare la prima tappa del Giro d’Italia. Il percorso della cronometro torinese – è quasi superfluo dirlo – sembra fatto apposta per regalare la prima maglia rosa a Filippo Ganna, l’enfant du pays che lo scorso autunno ha fatto en plein nelle prove a cronometro del Giro d’Italia, vincendo la Monreale-Palermo alla media di 58,8 km/h.

Il tracciato di gara della prima tappa del Giro d’Italia 2021 è una cronometro di 8,6 chilometri con un dislivello altimetrico di 50 metri che consentirà ai ciclisti di pedalare con rapporti lunghissimi e a velocità superiori ai 50 km/h lungo tutto il percorso, curve escluse.

Nonostante vi siano numerosi rettilinei, e la partenza sia in leggera discesa, difficilmente il vincitore di giornata potrà superare la media record fatta registrare da Ganna lo scorso anno. Considerando la curva a 90 gradi e l’inversione a U presenti nel primo chilometro, più le curve e le rotonde presenti sul percorso si può ipotizzare una media che per i migliori sarà compresa fra i 52 e i 55 km/h. Un dato al di sopra dei 55 km/h sarebbe da salutare come una performance da assoluto fuoriclasse.

Il Giro d'Italia 2021 partirà da Piazza Castello, di fronte al Palazzo Reale di Torino
Il Giro d’Italia 2021 partirà da Piazza Castello, di fronte al Palazzo Reale di Torino

Ma vediamo il percorso in maniera dettagliata. La partenza avverrà in Piazza Castello e, più precisamente, di fronte al Palazzo Reale, al cospetto dei dioscuri Castore e Polluce. I primi 160 metri, fino al passaggio sotto i portici di Piazza Castello, saranno su di un lastricato che diventerà asfalto nella breve discesa verso i Giardini Reali.

Giro d'Italia 2021 prima tappa curva a U
L’ampia curva che, con un’inversione a U, immetterà i ciclisti da Viale Primo Maggio a Corso San Maurizio

Imboccato Viale Primo Maggio, i ciclisti dovranno rallentare per effettuare un’ampia inversione a U che li porterà sull’ampio Corso San Maurizio. Un chilometro in leggera discesa porterà i corridori sulle rive del Po. Giunti in Lungo Po Cadorna, i “girini” svolteranno a destra pedalando per un chilometro fino all’ingresso del Parco del Valentino, caratterizzato dall’Arco monumentale all’Arma di Artiglieria.

Castello del Valentino
Il tempo intermedio verrà registrato dopo 3,7 km di gara, al passaggio di fronte al Castello del Valentino

Sarà questa la parte più ondulata del percorso. Dopo avere imboccato i Viali Virgilio e Mattioli ed essere transitati di fronte al Castello del Valentino, i ciclisti scenderanno su Viale Crivelli affrontando la dolce rampa antistante il Borgo Medievale.

L’ultimo tratto ascendente sarà quello che porterà su Corso Galileo Galilei. Giunti a Ponte Isabella, i ciclisti svolteranno a destra e, una volta, superato il Po, nuovamente a destra imboccando corso Sicilia. Dopo 5,1 chilometri di gara e a 3,5 dal traguardo, ci sarà l’ultima difficoltà: l’inversione di marcia in Piazza Zara.

Traguardo tappa alla Gran Madre
La linea del traguardo verrà tracciata di fronte alla Gran Madre

Fino all’ultimo chilometro il percorso sarà pianeggiante, ma negli ultimi 1000 metri in leggera discesa è verosimile immaginare che i migliori sprinteranno a 60 km/h. La linea del traguardo sarà di fronte alla Gran Madre, il luogo dove cinque anni fa Vincenzo Nibali festeggiò la sua seconda Maglia Rosa.

Sarà una cronometro davvero spettacolare, un avvio da cartolina per la centoquattresima edizione del Giro d’Italia.

Foto di Davide Mazzocco, grafici RCS Sport

 

 

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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