Fellinata 2017, 500 ciclisti per la festa in bici di Fabio Felline

Sport Folks ha intervistato il corridore della Trek Segafredo e i direttori sportivi Valter Gualdi e Octavio Dazzan che lo hanno guidato nelle categorie inferiori. Durante la manifestazione raccolti 500 euro per l’AIB Piemonte

Cinquecento ciclisti hanno pedalato sulle strade del torinese nella settima edizione de La Fellinata, la pedalata organizzata da Fabio Felline e dalla Ciclistica Rostese, la squadra nella quale il corridore della Trek Segafredo è cresciuto ciclisticamente negli anni zero prima di passare fra i professionisti nel 2010.

Quest’anno la pedalata ha assunto ancor più valore per la decisione di attivare una raccolta fondi a beneficio dell’AIB Piemonte, il corpo di volontari che negli scorsi giorni ha spento gli incendi in Valsusa e nelle altre zone del Piemonte interessate dai roghi.

Felline è stato fra i primi ad arrivare e per un’ora e mezza abbondante ha stretto mani, scattato foto, supportato l’organizzazione. Il ciclista torinese si è concesso con generosità ai tanti ciclisti – dai 10 ai 70 anni – che hanno voluto partecipare a questa bella festa in bicicletta che da Rivoli ha toccato Alpignano, San Gillio, Givoletto, Brione, Casellette, Ferriera, Sant’Antonio di Ranverso, Rosta, per poi tornare al luogo di partenza.

Fabio Felline con i ciclisti della A.s.d. Bike Frigo Life – Stefano Garzelli Team

Una quarantina di chilometri privi di salite e adatti a tutti i ciclisti in grado di mantenere una velocità di crociera di 25 km/h.

Nel corso della stagione 2017 Felline ha disputato un’ottima primavera: il successo nel Trofeo Laigueglia e nel cronoprologo del Tour de Romandie, il 19esimo posto al Fiandre e il 16esimo alla Liegi sembravano far presagire un ulteriore salto di qualità, ma nella seconda parte della stagione una toxoplasmosi ha impedito al corridore della Trek Segafredo di esprimersi ai livelli che gli competono.

Fabio Felline insieme a un giovane partecipante

“Nella stagione che verrà il mio obiettivo saranno le classiche. Tutto dipenderà da quello che sarà il mio andamento nelle gare primaverili, al momento è difficile fare previsioni sulla mia partecipazione al Giro al Tour. Ribadisco: le classiche saranno centrali nel mio 2018. Poi vedremo” ci ha rivelato Felline nell’intervista che potete vedere nel video di apertura.

Fabio Felline alla partenza della Fellinata 2017

Passato professionista qualche settimana prima del suo ventesimo compleanno Felline ha già dimostrato di andare forte su qualsiasi terreno: corse come il Trofeo Laigueglia, il Gp de Fourmies, il Giro dell’Appennino non si vincono per caso, non si mettono in fila Matthews, Gallopin, Kwiatkowski e Gilbert in una tappa del Giro dei Paesi Baschi se non si possiedono il cambio di ritmo, la velocità allo sprint e la tenuta in salita. E Felline ha dalla sua anche un “motore” capace di dare il meglio nelle cronometro brevi. Insomma un corridore completo, così eclettico da aggiudicarsi la maglia verde alla Vuelta a Espana del 2016.

Il direttore sportivo della Ciclistica Rostese Valter Gualdi ci conferma come già a 12 anni un tecnico avesse intravisto nel talentino torinese un futuro professionista. Le gare più belle del giovane Felline? Gualdi ne sceglie due: il secondo successo al Gp L’Eco di Bergamo e una corsa chiusa al terzo posto nella quale Fabio lavorò per far vincere i suoi compagni di squadra.

I ciclisti transitano a Brione durante la settima edizione della Fellinata

La stessa generosità che abbiamo visto quest’oggi quando ci ha raccontato delle terre interessate dagli incendi: “Si può dire che l’80% delle salite sulle quali mi alleno sono state interessate dagli incendi: l’ascesa di Celle, quella di Pavaglione e le salite sopra Cumiana. È una cosa che mi fa male”.

I partecipanti alla Fellinata hanno donato 500 euro che andranno all’AIB Piemonte, il corpo dei volontari che è stato decisivo nel limitare i danni provocati dagli incendi che hanno bruciato 3500 ettari di area boschiva.

Con Fabio Felline l’appuntamento è alle classiche di marzo e aprile, noi di Sport Folks saremo in prima fila a fare tifo: siamo sicuri che, con un po’ di fortuna, arriveranno successi ancor più prestigiosi di quelli ottenuti nelle sue prime otto stagioni fra i professionisti.

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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