Fascite plantare: come scegliere le scarpe

Fascite plantare - Scelta delle scarpe

Uno dei problemi più diffusi tra chi pratica attività sportiva di qualsiasi tipo è la fascite plantare, ossia l’infiammazione della fascia di tessuto connettivo che va dal calcagno alla base delle dita dei piedi e dunque interessa praticamente tutta la pianta del piede, dando notevole fastidio mentre si cammina e mentre si pratica sport.

Il sintomo principale è un dolore piuttosto forte che va dal tallone lungo tutto l’arco del piede. Questo dolore compare già appena si mette il piede giù dal letto, al primo “impatto” con il pavimento dopo il riposo notturno, poi può diventare sempre più forte mentre si cammina o si corre.

Tuttavia non è detto che chi è alle prese con questo disturbo deve evitare di svolgere attività fisica. Può continuare ad allenarsi, ma con le dovute accortezze. Il primo e più importante provvedimento da prendere riguarda le scarpe.

In caso di fascite plantare le scarpe he usiamo solitamente per allenarci potrebbero non andare bene, dobbiamo dunque trovarne un paio che abbiano caratteristiche che facilitino la convivenza con il disturbo e riducano lo stress della parte interessata dalla fascite.

In particolare è indispensabile che le scarpe si flettano a livello dell’avampiede, cioè dove le dita dei piedi si piegano. Non devono invece piegarsi al centro dell’arco, altrimenti non sostengono sufficientemente la parte infortunata, anzi, la caricano eccessivamente.

Per ridurre la tensione del tendine d’Achille e di conseguenza allentarla anche sulla fascia plantare, si può aumentare il dislivello tra la parte anteriore e quella posteriore della suola, basta che tale dislivello sia di pochi millimetri superiore al solito, magari passando da 5-6 a 7-8 millimetri. È molto importante usare solette, plantari e tallonette che assorbano gli urti (shock absorbing).

Ovviamente le scarpe non bastano, bisogna intraprendere una terapia per guarire da questo fastidioso disturbo, per esempio indossando tutori notturni, eseguendo bene lo stretching e anche eventuali manovre osteopatie che aiutino a ripristinare il movimento articolare e meccanico del piede. Chiaramente è indispensabile l’aiuto di un medico.

  • 524 Posts
  • 6Commenti
Giornalista professionista appassionata di sport fin da bambina. Scrivo per diverse testate nel web e sono fondatrice di Milady Magazine e Sport Folks. Ciclismo, volley e animali sono le mie più grandi passioni.
Ancora nessun commento! Sarai il primo a commentare...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *