Fare sport con il gesso: i consigli dell’ortopedico

Fare sport con il gesso consigli dell'ortopedico

Un infortunio può capitare a tutti, ma per gli sportivi una frattura ossea può assumere le dimensioni di un vero e proprio dramma, perché può mandare a monte l’intera forma fisica e il duro lavoro di mesi e mesi di preparazione. Abbiamo provato a capire se si può fare sport con il gesso a un arto superiore o inferiore e come si può mantenere il tono muscolare mentre si è costretti a mantenere immobile la parte del corpo ingessata. Il Dottor Alessio Giannuzzo, ottimo ortopedico di MioDottore che riceve ad Alcamo, ci ha spiegato tutto quello che c’è da sapere su come fare sport se si ha un arto ingessato. Ecco che cosa ci ha detto.

Dottor Alessio GiannuzzoDottor Giannuzzo, molti sportivi si chiedono se sia possibile continuare a fare sport con il gesso, dopo aver rimediato un infortunio a un arto o a un polso. L’intento è ovviamente quello di continuare a mantenere allenato il resto del corpo. Intanto chiediamo se è effettivamente possibile o se è completamente sconsigliato.
“Con le dovute precauzioni è possibile continuare a fare sport anche con il gesso, naturalmente solo nel caso in cui l’infortunio interessi il polso o comunque un’articolazione non sottoposta a notevoli carichi di lavoro. Nel caso invece in cui la frattura interessi un arto superiore, già immobilizzato con apposito gesso, si possono mantenere tonici i restanti muscoli del corpo praticando attività aerobiche, come la corsa, la cyclette o la bicicletta sui rulli, in modo da evitare cadute. Infine è possibile effettuare esercizi a corpo libero, quali serie di addominali, squat, affondi ed esercizi di stretching, per mantenere la forma fisica nonostante l’infortunio”

Quali precauzioni bisogna eventualmente prendere?
“È sicuramente importante evitare qualunque sport di contatto. Inoltre, occorre utilizzare dei materiali appositi per l’immobilizzazione, tali che non procurino alcun danno all’infortunato e che consentano una buona traspirazione. Bisogna evitare allenamenti in cui ci potrebbe essere il rischio di cadute, quindi meglio non usare la bicicletta in strada, o i pattini, per citare alcuni esempi. Il suggerimento è dunque quello di praticare sport, ma salvaguardando la propria incolumità e quella altrui”

Come fare sport con il gesso a un arto inferiore

Che tipo di allenamenti è possibile fare se, per esempio, si ha una gamba o un piede ingessato?
“In caso di arto inferiore ingessato, è possibile fare qualunque tipo di allenamento purché non vi sia carico sull’arto leso: per esempio esercizi che allenano gli addominali o i dorsali oppure i pettorali, così da curare il tono muscolare degli arti superiori. Inoltre, per l’arto inferiore immobilizzato nel gesso è consigliabile eseguire dei programmi di esercizi di contrazione isometrica dei muscoli immobilizzati, ossia esercizi in cui la lunghezza del muscolo e l’angolo articolare non cambiano, nonostante la forza di contrazione possa variare sensibilmente. Questo in modo da evitare il più possibile l’ipotrofia muscolare legata all’infortunio e garantire un recupero più rapido nella fase riabilitativa”

Come fare sport con un braccio ingessato

E se invece il gesso riguarda un braccio?
“Il principio è lo stesso: è bene prediligere attività fisiche che non sovraccarichino l’arto superiore leso. È possibile quindi praticare attività sportive che impegnino il lavoro dei muscoli del tronco e degli arti inferiori e favorire sempre esercizi isometrici dei muscoli immobilizzati nell’apparecchio gessato”

Come si fa con il sudore nel gesso? C’è qualche accorgimento da mettere in atto?
“Per limitare questi fastidi è preferibile allenarsi nelle ore più fresche della giornata. Un metodo casalingo e di facile applicazione è ad esempio utilizzare un asciugacapelli ad aria fredda per asciugare il sudore all’interno del gesso. Sebbene il prurito sia estremamente fastidioso, occorre fare attenzione a non introdurre oggetti all’interno dell’apparecchio gessato per alleviarlo, poiché si potrebbero provocare lesioni cutanee, inoltre, è bene non utilizzare talco anti-sudore che potrebbe provocare irritazioni a causa del contatto prolungato”

Fare sport con il gesso in palestra

Chi abitualmente va in palestra, se ha il gesso, deve farsi aiutare e consigliare da qualcuno o può continuare ad allenarsi da solo?
“Chi pratica allenamento in palestra, nel caso in cui si verifichi un infortunio e sia necessario applicare il gesso, può continuare l’allenamento ma affidandosi a personale adeguato e specializzato, come i preparatori atletici”

È consigliato l’uso di elettrostimolatori per mantenere il tono muscolare? Se sì, come si usano?
“L’utilizzo degli elettrostimolatori almeno due volte al giorno per 30 minuti potrebbe essere di supporto al fine di mantenere un buon trofismo muscolare, ma l’esercizio fisico attivo è sicuramente il miglior modo per mantenere un buon tono muscolare. Per gli arti immobilizzati in gesso si dovrebbero eseguire esercizi di contrazione isometrica, ossia esercizi muscolari che sviluppano una forza muscolare senza provocarne accorciamento del muscolo e angolazioni articolari, che potrebbero provocare scomposizioni secondarie della frattura. Per gli altri segmenti scheletrici è opportuno eseguire esercizi fisici in sicurezza seguendo programmi di allenamento ad hoc”

Tornare a fare sport dopo aver tolto il gesso

Una volta tolto il gesso è indispensabile la fisioterapia?
“È sempre buona norma eseguire un percorso di fisioterapia una volta rimossa l’ingessatura, al fine di avere un recupero del tono muscolare e una ripresa funzionale articolare adeguata così da poter iniziare l’attività fisica o sportiva in piena efficienza”

A cosa bisogna fare attenzione? Ci sono degli errori “comuni” che le persone fanno appena tolto il gesso?
“Aver tolto il gesso non significa essere guariti. È necessaria una fase di recupero funzionale e propriocettiva indispensabile per evitare le recidive. Con riabilitazione propriocettiva si intende ‘rieducare’ i neurotrasmettitori a inviare all’encefalo le giuste informazioni, al fine di garantire delle contrazioni coordinate dei muscoli dell’arto leso. Spesso lo sportivo non professionista riprende la sua attività sportiva senza un’adeguata riabilitazione e l’ortopedico si ritrova a trattare delle recidive, che sarebbero state evitabili con le dovute accortezze”

Nel caso in cui il gesso venga messo a dei bambini e si tratti di bambini che praticano sport, anche per loro vale quanto detto per gli adulti o c’è qualche accorgimento in più?
“Dipende dal bambino, alcuni bambini o ragazzi sono collaborativi e seguono in modo maturo le indicazioni fornite dal medico curante: in questi casi si può iniziare un programma sportivo personalizzato, con il supporto di un allenatore o personal trainer che indichi l’esercizio fisico specifico e che corregga eventuali errori durante lo svolgimento di un gesto atletico”.

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Giornalista professionista appassionata di sport fin da bambina. Scrivo per diverse testate nel web e sono fondatrice di Milady Magazine e Sport Folks. Ciclismo, volley e animali sono le mie più grandi passioni.
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