Fame d’aria durante lo sforzo fisico: cos’è e come la si combatte

Fame d'aria durante sport

Capita a molti durante uno sforzo fisico di sentire bisogno di più aria, nonostante i polmoni siano già pieni. Questa sensazione viene generalmente chiamata fame d’aria e dipende da una cattiva respirazione, in particolare da una respirazione che non sfrutta a dovere il diaframma.

La fame d’aria si può avvertire durante qualsiasi sforzo fisico, ma è più frequente nel nuoto e in quella circostanza è anche più pericolosa, in alcuni casi può addirittura sfociare in un attacco di panico, perché la sensazione di avere bisogno di più aria in acqua è più difficile da gestire.

Per evitare problemi di questo tipo occorre imparare a respirare bene e a gestire lo sforzo, perché ovviamente nel caso in cui la fatica è eccessiva perdiamo il controllo del nostro corpo e di conseguenza anche della respirazione. Occorre anche escludere che la fame d’aria non dipenda da fattori come asma, allergie, problemi cardiovascolari o alle vie respiratorie, che tuttavia ce la farebbero avvertire anche da fermi o addirittura durante il sonno.

Fame d’aria: una questione di diaframma…

Il diaframma influenza più di tutti gli altri muscoli la nostra capacità di respirare. Esso separa la parte del corpo in cui ci sono cuori e polmoni dalla parte in cui ci sono stomaco, intestino, reni, fegato e milza. Se il diaframma non viene sfruttato a dovere accuseremo problemi in quelle due parti del corpo, che sono fondamentali, e questo andrà a incidere sulla prestazione sportiva.

Il diaframma, infatti, influisce sia sulla postura, sia sull’attività dei muscoli respiratori accessori che possono contrarsi e irrigidirsi se il diaframma è contratto, poiché quest’ultimo, abbassandosi troppo, riduce la capacità di respirare ed ecco quindi la fatidica fame d’aria.

Che cosa bisogna fare, dunque, per evitare di incorrere in questo tipo di problemi? Bisogna ricordarsi che il diaframma è un muscolo e dunque, come tutti i muscoli, per poter lavorare bene ha bisogno di essere allenato.

Bisogna imparare a respirare bene, per questo, per esempio, lo yoga è una disciplina consigliata anche a chi svolge sport completamente diversi, perché ha alla sua base un allenamento sulla respirazione. Occorre dunque imparare prima a respirare bene da fermi, distinguendo tra respirazione diaframmatica e respirazione polmonare, e poi imparare a controllare il respiro sotto sforzo.

Inoltre può essere d’aiuto anche un massaggio al diaframma: basta appoggiare il palmo delle mani sulla parte superiore delle costole, vicino allo sterno, e con quattro dita di ogni mano fare una pressione leggera sul diaframma, ossia spingere verso le costole e verso l’alto (le dita devono stare sotto l’ultima costola).

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Giornalista professionista appassionata di sport fin da bambina. Scrivo per diverse testate nel web e sono fondatrice di Milady Magazine e Sport Folks. Ciclismo, volley e animali sono le mie più grandi passioni.
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