Le salite del Giro d’Italia 2018: Etna (Osservatorio Astrofisico)
La prima sfida fra gli scalatori su un versante inedito del vulcano siciliano
Il Giro d’Italia 2018 approda in Sicilia dopo tre giorni in Israele. Le prime due tappe sono impegnative e difficili da prevedere, ma la più attesa sul suolo siciliano è la terza tappa, la prima con arrivo per scalatori.
Per la quinta volta nella sua storia ultracentenaria l’Etna sarà sede d’arrivo di una tappa del Giro d’Italia. La sesta tappa del Giro 2018, in programma giovedì 10 maggio, sarà il primo traguardo in salita di una delle edizioni più montagnose della Corsa rosa.
La frazione partirà da Caltanisetta, transiterà a Enna e Piazza Armerina, e ,al termine di una giornata caratterizzata da un percorso molto nervoso, proporrà un epilogo totalmente inedito con 25 km di ascesa dai 235 metri di Paternò ai 1736 metri dell’Osservatorio Astrofisico dell’Etna.
Il primo arrivo sull’Etna fu quello del Giro d’Italia del 1967: vinse Franco Bitossi, uno dei corridori italiani più vincenti di sempre. Nel 1989 fu il turno di Acacio Da Silva, coriaceo portoghese che grazie a quel successo vestì la maglia rosa per 24 ore.

Dopo oltre vent’anni d’assenza, l’Etna tornò protagonista nell’edizione del 2011: la vittoria di tappa andò ad Alberto Contador che dominò quell’edizione della Corsa rosa per poi vedersela togliere dalla giustizia sportiva.
Lo scorso mese di maggio la salita siciliana ha premiato il coraggio e la forza di Jan Polanc, sloveno della UAE Emirates a suo agio sulle salite dalle pendenze non impossibili.
E nel 2018 a chi toccherà? Dopo cinque giorni fra Israele e la Sicilia i candidati alla maglia rosa si sfideranno a viso aperto?
Come anticipato in precedenza la salita inizia da Paternò e si sviluppa lungo 24,3 km con una pendenza media del 6,2%. Nei 9,7 km che da Paternò conducono sino agli 813 metri di Ragalna l’ascesa ha una pendenza media del 6%.
La salita vera e propria inizia da Ragalna, quando la strada si restringe attraversando parchi e colate laviche. Per i ciclisti che vorranno salire fino ai 1736 metri dell’Osservatorio Astrofisico lo spettacolo è garantito.
Si tratta di un’ascesa di media difficoltà: negli ultimi 14,1 km la pendenza media è del 6,5%. Nei 4750 metri successivi al passaggio nell’abitato di Ragalna la pendenza media è del 7,2% (con una punta massima del 15%). I quattro chilometri successivi sono i più facili con una pendenza media del 5,1%. I 4 km che seguono sono i più impegnativi con una pendenza media dell’8%. È in questo segmento che, verosimilmente, assisteremo agli attacchi dei candidati alla vittoria nel Giro d’Italia 2018.
Gli ultimi 1350 metri al 3,1% di pendenza media daranno modo ai passisti di recuperare qualcosa sugli scalatori puri.

Il consiglio per tutti i tifosi che vogliano assistere al passaggio dei corridori è quello di piazzarsi nel tratto al 15% situato a una decina di chilometri dall’arrivo oppure nel segmento che va dai -5 km al triangolo rosso visto che la pendenza media dell’8% allungherà il plotone dei migliori.
Foto Google Street View












