Educazione finanziaria per i campioni: perché sperperare un patrimonio è un attimo

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Educazione finanziaria per chi fa tanti soldi con lo sport, ma poi deve anche saperli gestire. Potrebbe riassumersi così l’iniziativa di CONI e FEDUF, la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, che per tre anni lavoreranno assieme per sensibilizzare gli atleti su temi come la cittadinanza economica, la gestione consapevole del denaro, la pianificazione finanziaria, il risparmio e altri temi ad essi collegati.

Il primo passo di questa collaborazione è la nascita di un percorso di educazione alla gestione del patrimonio per gli atleti tramite il sito Curaituoisoldi.it. Da dove nasce questa idea? Da alcune indagini condotte sulla “vita finanziaria” dei campioni dello sport. Il campione del mondo di pugilato, Floyd Mayweather, impiega 28 minuti per guadagnare quanto guadagna un impiegato in un anno. Lo stesso lavoratore, per guadagnare lo stipendio di Cristiano Ronaldo dovrebbe vivere invece 14.000 anni.

È la scoperta dell’acqua calda, ma pur sapendo di essere dei privilegiati, molti campioni dello sport non riescono a comprendere quale sia la loro fortuna e sono molto attenti alla gestione dei propri averi. La carriera di uno sportivo non è lunghissima e al netto di una piccola percentuale che rimane nel “circolo” come allenatore, dirigente, opinionista etc., per il futuro devono inventarsi una professione o quantomeno investire in modo corretto i risparmi per farli durare e possibilmente fruttare.

I campioni finiti sul lastrico

La storia dello sport è però costellata di esempi negativi, campioni che hanno guadagnato soldi a palate durante la loro carriera e poi hanno sperperato tutto finendo letteralmente sul lastrico. Per il calcio di potrebbero fare gli esempi del tedesco Andreas Brehme, ex campione del Mondo e terzino dell’Inter, oppure l’ex Lazio Paul Gascoigne (nella foto in alto). Ma nemmeno l’ex pugile Mike Tyson pare se la passi benissimo, dopo aver sperperato gran parte dei suoi avere per condurre la “bella vita”.

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8/11/2017 foto di ferdinando mezzelani gmt

In Italia, per i prossimi tre anni ci sarà per l’appunto un percorso di sostegno ai campioni che vorranno studiare i metodi per evitare comportamenti scorretti, come sottolinea Miro Fiordi, Vice Presidente Feduf: «il Protocollo d’intesa tra la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio e il CONI va infatti in questo senso, con l’obiettivo di sensibilizzare gli atleti, specialmente i più giovani che si affacciano alla professione, sui temi della gestione consapevole del proprio denaro».

A queste parole, fanno eco quelle del presidente del Coni, Gianni Malagò: «La conoscenza delle regole, il loro rispetto e il costante allenamento sono tre elementi alla base di risultati sportivi eccellenti. Gli stessi concetti – sottolinea – e le stesse dinamiche dovrebbero essere applicate dagli atleti anche nella gestione della loro vita economica. Il Protocollo tra CONI e FEDUF vuole essere la cornice entro la quale l’acquisizione di nozioni si accompagna a strumenti dedicati, con l’obiettivo di sensibilizzare gli atleti sulla necessità di affrontare con competenza la gestione del denaro, la pianificazione finanziaria del futuro, la valorizzazione delle capacità auto-imprenditoriali, la coscienza della legalità economica».

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Giornalista e istruttore tecnico di scuola calcio, scrivo e studio sport praticamente 24 ore al giorno guidato da un irrefrenabile ottimismo nei confronti delle nuove generazioni.
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