Salite da scoprire: Colle Braida

Salita Colle Braida

Un’ascesa cult verso la Sacra di San Michele, il monumento simbolo della Regione Piemonte

La Sacra di San Michele è il monumento simbolo della Regione Piemonte. La straordinaria abbazia di San Michele della Chiusa che si staglia in verticale sulla vetta del Monte Pirichiano è un luogo iconico capace di attirare oltre 100mila turisti all’anno. Questo capolavoro architettonico frutto di una costruzione stratificata durata circa quattro secoli si trova su una delle salite più belle della regione: il Colle Braida.

Raramente possiamo trovare in una sola salita così tante attrattive: un percorso in grado di esaltare le doti di scalatore, uno spettacolare paesaggio da contemplare, un monumento ricco di arte e storia e la complicità di una natura rigogliosa.

L’ascesa che vi proponiamo è quella nord-orientale, la più frequentata dai ciclisti. Si tratta di una salita di 11,1 km con un dislivello di 687 metri e una pendenza media del 6,2%.

Al bivio posto dopo 500 metri si svolta a destra - Colle Braida
Al bivio posto dopo 500 metri si svolta a destra

La salita inizia alla rotatoria posta fra i due laghi di Avigliana, a quota 353 metri. Dopo 500 metri con una pendenza media del 5,2% si arriva a un bivio: si imbocca la strada provinciale a destra che si infila in un tratto boscoso e fortemente ombreggiato.

La prima parte di salita, fino al Ristorante Hermitage, ha delle pendenze moderate, comprese fra il 3,8% e il 5,8%. Dopo il ristorante iniziano i tornanti e il bosco è meno fitto. Si sale con pendenze che non superano mai il 6% fino al terzo chilometro. Il quarto chilometro di salita – che si sviluppa in prossimità del Villaggio Primavera – ha una pendenza media del 7,3% ed è caratterizzato da lunghi passaggi con una forte ombreggiatura, ideali per le giornate più calde.

Dopo un lungo rettilineo di circa 600 metri, un tornante a destra permette ai ciclisti di aggiungere un dente al proprio rapporto, con pendenze che si riportano su gradienti più leggeri in prossimità del bivio per Giaveno.

Colle Braida - Giaverno
Due le possibilità in località Mortera: chi svolta sinistra scende a Giaverno, chi va dritto sale al Colle Braida

A questo punto, se non si possiede la preparazione per raggiungere la vetta, si può girare a sinistra e scendere a Giaveno, il comune più importante della Val Sangone.

Chi prosegue verso il Colle Braida si arrampica per 400 metri al 7% per scollinare ai 642 metri di località Mortera. Da qui inizia una rapida discesa di 950 metri che si conclude sul ponte di Rio Fico.

Questa discesa divide la salita in due parti: 6,05 km sono alle spalle e 5,05 km mancano alla vetta. Questo tratto di salita è caratterizzato da forti pendenze e da una visione panoramica che consente di ammirare le vette della Bassa Valsusa, i laghi di Avigliana e le adiacenti colline moreniche.

Questo impegnativo tratto che incomincia da Rio Fico e si conclude sul piazzale di frazione San Pietro ha una pendenza media dell’8,6% e una punta massima di pendenza dell’11%.

Colle Braida - Veduta San Pietro
Una veduta dall’alto del tratto di salita in località San Pietro

A metà di questo tratto che impone un cambio di atteggiamento e la scelta di rapporti decisamente più leggeri di quelli adottati nella prima parte, c’è un vero coup de théâtre: dopo aver svoltato a sinistra ci si trova di fronte la Sacra di San Michele. La verticalità di questo monumento e l’imponenza che assume da questo particolare punto di vista ripagano della fatica fatta fino a questo punto. È davvero impossibile non sollevare lo sguardo e ammirare così tanta bellezza!

La salita, però, è tutt’altro che finita: dopo il piazzale di San Pietro le pendenze tornano a farsi considerevoli: nel chilometro che manca per raggiungere il piazzale della Sacra di San Michele le percentuali sono costantemente sopra l’8%.

A questo punto, se l’approccio è quello del cicloturista e non si bada al cronometro, si può svoltare a destra e, seguendo la strada di cresta, giungere sino ai piedi della Sacra di San Michele, nei pressi del Sepolcro dei Monaci. Si può così ammirare più da vicino questo magnifico monumento.

Sul sito ufficiale potete trovare tutte le informazioni necessarie per la visita. Unico consiglio: se volete arrivarci in bici premunitevi di scarpe di ricambio poiché i numerosi gradini sono piuttosto ostici per chi indossa gli scarpini da ciclista.

La Sacra di San Michele
La Sacra di San Michele

Nei due chilometri che mancano le pendenze si fanno ancora più impegnative con un passaggio di 500 metri al 9%, un altro picco all’11% e numerosi segmenti con pendenze superiori all’8%. Insomma non è una salita da sottovalutare ed è bene arrivarci con un buon allenamento nelle gambe. Soltanto gli ultimi 600 metri al 4% consentono ai ciclisti di tirare il fiato.

In vetta al Colle Braida, a quota 1006 metri
In vetta al Colle Braida, a quota 1006 metri

In cima al Colle Braida, a quota 1006 metri, si trovano un bar e un’area picnic con una fontana da cui sgorga un’acqua molto buona. La vetta non ha particolari attrattive dal punto di vista del panorama. È però sufficiente scendere di un chilometro verso Giaveno per poter godere di una vista mozzafiato sulla Val Sangone e sui Laghi di Avigliana.

Il Colle Braida si può scalare da inizio marzo a fine ottobre. Non sottovalutate il freddo: anche nelle giornate più limpide e soleggiate la parte alta della salita presenta passaggi particolarmente freddi a causa dell’esposizione a nord e del vento.

Vi ho detto tutto, ora non vi resta che pedalare!

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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