Cosa fanno adesso i Campioni del Mondo del 2006

Campioni del Mondo 2006 - Che cosa fanno

L’Italia è tra le nazionali più titolate al mondo: vanta ben quattro titoli mondiali (ultimo vinto in Germania nel 2006) ed è seconda solo al Brasile pentacampeão e a pari merito con la Germania. La cavalcata in Germania della nazionale guidata da Marcello Lippi, è stato il momento più alto negli ultimi 30 anni, dopo le delusioni nelle finali di USA ‘94 (sconfitta ai rigori con il Brasile) e nella finale dell’Europeo del 2000, battuti dai cugini francesi con golden goal di David Trezeguet. Quegli “eroi di Berlino” sono rimasti nel cuore dei tifosi italiani in tutto il mondo, sono passati tredici anni, vediamo cosa fanno e dove sono tutti i calciatori che hanno portato l’Italia sul tetto del mondo.

Tanti allenatori, ma qualcuno è ancora in campo

Partiamo con il capitano, dal cognome che veniva scandito ripetutamente dal telecronista Caressa su Sky ad ogni recupero, stiamo parlando di Fabio Cannavaro, diventato campione del mondo a 33 anni. Il centrale di Napoli è attualmente allenatore del Guangzhou E. che vanta ben sette titoli nazionali, dopo una breve esperienza addirittura con la nazionale cinese. L’altro centrale, Alessandro Nesta è allenatore del Frosinone, squadra forte che milita in cadetteria; se scommetti sugli sport, ti interesserà sapere che è considerata da da molti addetti ai lavori, come la seconda favorita a vincere il campionato di Serie B, dietro al favoritissimo Benevento di Pippi Inzaghi, altro protagonista di Germania 2006.

Completiamo la difesa con Oddo, anch’egli allenatore in B con il Perugia, anche la sua squadra lotta per un obiettivo nobile, un posto nei playoff. Mentre, Grosso, l’autore dello storico goal contro la Germania, è tecnico in A del Brescia di Balotelli, ha da poco sostituito Eugenio Corini, mentre Barzagli si è ritirato lo scorso anno e per ora sembra voler pensare solo alla sua famiglia. Materazzi al momento si interessa prettamente alla promozione del suo brand, dopo aver avuto un’esperienza come allenatore in Cina; mentre Buffon è l’unico attualmente ancora ad essere calciatore, militando ancora nella Juve, mentre Amelia è allenatore in serie D.

Giornalisti e dirigenti fra gli “eroi di Berlino”

Non tutti i “reduci” di Berlino 2006 sono diventati allenatori, Gianluca Zambrotta, ad esempio è dirigente sportivo, consigliere federale AIC e ambasciatore per l’Europeo 2020. Camoranesi è un volto noto dei programmi di DAZN, al fianco di Diletta Leotta, così come Alex Del Piero, attivissimo negli studi Sky, anch’egli ambasciatore per Euro2020. Ancora, Simone Perrotta, è presidente del Settore Giovanile Scolastico della FIGCe responsabile del dipartimento Junion Assocalciatori. Andrea Pirlo è imprenditore vinicolo ed immobiliare, oltre ad essere opinionista di SkySport, mentre Totti è in attesa che qualcosa si muova dalla Federazione, dopo essersi “diviso” dalla Roma, di cui era dirigente.

Insomma non solo rettangolo verde per gli “eroi di Berlino”, ma anche tanta imprenditorialità, potendo fare affidamento su contatti, anni di esperienza, carisma e capacità di programmazione. Mancini ha da poco affermato che i risultati della nazionale maggiore sono legati a come si lavora nei settori giovanili, “consigliando” alla Federazione di guardare all’estero per individuare esempi virtuosi da “rielaborare”. In questo senso, campioni e uomini di campo e di spogliatoio come Totti, Gattuso e Pirlo potrebbero supportare il lavoro del CT e della FIGC con qualità e lungimiranza.

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