Giro d’Italia: orari e luoghi di passaggio della Belluno – Marmolada (Passo Fedaia)

Belluno Marmolada Giro d'Italia 2022 orari di passaggio

Ecco dove e quando si potrà assistere al passaggio della ventesima tappa del Giro d’Italia 2022

Sabato 28 maggio, nella ventesima tappa con partenza a Belluno e arrivo alla Marmolada (Passo Fedaia), si consumerà l’ultima battaglia d’alta quota fra i candidati alla vittoria finale. Nel percorso di 168 km i ciclisti affronteranno i Gpm del Passo San Pellegrino, del Passo Pordoi e della Marmolada, superando un dislivello complessivo di 4490 metri.

Tappa Belluno-Marmolada, orari di passaggio

I corridori si muoveranno dallo Start Village di Belluno alle 12.15, mentre alle 12.25 verrà data la partenza ufficiale. Nella prima parte di gara il gruppo transiterà per Sedico (12.39-12.40), San Gregorio nelle Alpi (12.55-12.59), Mas (13.10-13.15), Agordo (13.37-13.45) e Cencenighe Agordino (13.50-13.59), dove sarà posto il primo traguardo volante di giornata. La strada inizierà a salire verso il primo Gpm di giornata: si transiterà a Falcade (14.10-14.22) per valicare il Passo San Pellegrino fra le 14.36 e le 14.54.

Il Passo Pordoi

Una discesa di una dozzina di chilometri condurrà i “girini” a Moena (14.50-15.09), località nella quale inizierà la risalita della Val di Fassa con passaggi a Vigo di Fassa (14.58-15.18), Mazzin (15.04-15.25), Campitello di Fassa (15.09-15.31) e Canazei (15.14-15.35). Per i battistrada la scalata del versante occidentale del Passo Pordoi dovrebbe terminare fra le 15.41 e le 16.08.

La Marmolada

La lunga discesa successiva al secondo Gpm di giornata porterà i corridori ad Arabba (15.52-16.20), Pieve di Livinallongo (16.00-16.29) e Caprile (16.17-16.47). A 10 km dal traguardo la strada ricomincerà a salire verso Sottoguda (16.30-17.02) e il traguardo volante di Malga Ciapela (16.37-17.11). L’arrivo ai 2057 metri del Passo Fedaia, più noto con il nome di Marmolada, è previsto fra le 16.55 e le 17.33.

 

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Giornalista e ciclista, è riuscito a far convivere le sue due passioni scrivendo di bici per numerose testate, fra cui "Ciclismo" e "L'Unità". Colleziona colli alpini ed è sempre a caccia di nuovi itinerari fra Italia, Francia e Portogallo. Ha pubblicato diversi libri fra cui "Storia del ciclismo" e "Grimpeur".
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