Altri Mondiali 2018: il torneo che promuove la parità di genere

Altri Mondiali 2018

10.000 persone e più di 500 giocatori di 8 Paesi del Mondo parteciperanno ad Altri Mondiali 2018, il progetto di Altropallone Onlus, sostenuto da The Small Now Onlus e GUNA, che ha lo scopo di promuovere il dibattito sulla parità di genere e sulle discriminazioni nei confronti delle atlete di sesso femminile. Il calcio diventa così uno strumento per abbattere gli stereotipi di genere e promuovere le pari opportunità.

Altri Mondiali si svolge ogni quattro anni in concomitanza con i “Mondiali di Calcio” e quest’anno è legato a una campagna di comunicazione e sensibilizzazione contro le violenze, gli abusi e le discriminazioni nei confronti delle donne. Nel corso della campagna, che durerà fino a settembre, ci saranno eventi calcistici con l’obiettivo di abbattere barriere linguistiche e sociali, educare a principi e valori positivi, dentro e fuori dal campo, quali uguaglianza, rispetto reciproco e integrazione.

Lo sport al femminile in Italia è ancora “arretrato”, non dal punto di vista dei risultati, visto che le donne vanno meglio degli uomini, ma dal punto di vista del trattamento che ricevono. Pur trascorrendo lo stesso tempo in palestra, nei campi da gioco e sulle piste dei loro colleghi maschi, a parità di dedizione e impegno non solo non vengono riconosciute come professioniste, ma sono anche penalizzate perché i loro contratti da dilettanti prevedono un tetto salariale che si aggira intorno ai 1800 euro al mese e spesso non è nemmeno prevista un’assicurazione sanitaria o, se prevista, non ha nulla a che vedere con le assicurazioni degli atleti professionisti. Per esempio, in caso di infortunio, le spese di cura e riabilitazione sono a carico dell’atleta, inoltre non sempre è previsto il pagamento dei contributi pensionistici e spesso non vi è tutela nel caso di maternità o di invalidità. A rendere tutto ancora più drammatico ci sono le cosiddette “clausole anti-gravidanza”, che vengono inserite nei contratti fatti firmare alle atlete. Queste clausole prevedono la rescissione del contratto in caso di maternità.

Irene Pizzoccaro, Vice Presidente GUNA, azienda farmaceutica italiana che dal 1983 sviluppa proposte terapeutiche d’avanguardia nella medicina dei bassi dosaggi, commenta:

“L’Unione Europea è intervenuta ormai 14 anni fa chiedendo agli Stati membri di eliminare la distinzione tra pratiche sportive maschili e femminili. Purtroppo ancora oggi in Italia non solo non c’è questa parità, ma tutte le sportive, comprese quelle che hanno vinto medaglie d’oro alle Olimpiadi e nelle gare nazionali e internazionali di massimo livello, fanno sport, formalmente, per puro diletto”

Per l’edizione 2018 di Altri Mondiali è stata messa su la squadra AM18 che è composta da ragazze provenienti da Paesi e contesti differenti ma con una passione in comune, il calcio, che giocano per diffondere il messaggio “la parità di genere inizia in campo”. Dopo essersi trovate incontrate la prima volta a Milano il 6 febbraio, le ragazze provenienti da tutti i quattro continenti, sono adesso pronte a giocarsi la competizione contro le altre squadre, avendo chiaro che l’unico obiettivo è la vittoria delle pari opportunità, in campo e nella vita.

Le prossime tappe di Altri Mondiali 2018 sono:
16 giugno 2018 a Pontida
17 giugno 2018 a Milano
23 giugno 2018 a Roma
6/8 luglio 2018 a Budapest
11/15 luglio 2018 a Roma

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Giornalista professionista appassionata di sport fin da bambina. Scrivo per diverse testate nel web e sono fondatrice di Milady Magazine e Sport Folks. Ciclismo, volley e animali sono le mie più grandi passioni.
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